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Il Ministro Padoan afferma che l'Italia spenderà nel 2017 4,2 miliardi per i migranti, sempre più proficuo l'affare dei centri di accoglienza

Pier Carlo Padoan Pier Carlo Padoan

Il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ha affermato che alla fine dell'anno in corso l'Italia avrà speso per affrontare il dramma dei migranti la spaventosa cifra di 4,2 miliardi di euro. Un fiume di denaro che ovviamente ha destato l'appetito di tanti personaggi ambigui che attraverso le solite amicizie con i politici e i collegamenti con le organizzazioni criminali hanno immediatamente costituito associazioni ad hoc e si sono infilati nella grande mangiatoia dell'enorme affare dei migranti. Questo non vale per tutti. Vi è anche chi non vi lucra e attua comportamenti corretti e legalmente ineccepibili.

Ma è bene ricordare quanto sosteneva con grande convinzione il capo di Mafia Capitale, Carminati, al telefono con i suoi amici che allora gestivano tante cooperative romane. "Con i migranti si fanno più soldi che con la droga". Con il crescere del numero dei migranti cresce anche l'esborso per accoglierli. Nel 2015 ne sono stati accolti 103.792, nel 2016 176.554, nell'anno in corso saranno oltre i 210.000. E l'aumento è prevedibile anno per anno senza sosta alcuna considerando che sono decine di milioni gli africani che attendono di giungere in Italia attraverso il canale libico.

E mentre gli altri Stati Europei chiudono le frontiere in Italia il buonismo e l'accoglienza a tutti i costi continua a dominare gli ambienti politici dominanti. Ed il Viminale continua ad indebitarsi per mantenere il mare di strutture nate in poco tempo e soprattutto negli ultimi mesi. Lo stesso Ministro Marco Minniti ha più volte sottolineato l'enorme costo del sistema di accoglienza.

Costo che, nonostante i contributi dell'Unione Europea, graveranno sempre più sulle già disastrate casse di un Paese che continua a detenere il record del più alto debito pubblico del pianeta. Debito pubblico che inesorabilmente continua a crescere a dismisura e che nessuno riesce a fermare. In un tale contesto arriverà il giorno nel quale si dovrà dichiarare bancarotta e forse, e si sottolinea forse, gli italiani capiranno la gravità dell'oggi con una classe politica che continua a devastare un Paese che avvitato verso un declino che sembra essere irreversibile è finanche incapace di qualsiasi moto di civile ribellione e di reale cambiamento.

Redazione

 

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