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Domenica, 18 Febbraio 2018 08:47

Allarme scuole, l'inferno ed il fallimento della classe docente

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Negli ultimi tempi le aggressioni ai docenti non si contano più. Vivere nelle classi è come entrare nell'inferno. La violenza, la maleducazione, la spavalderia, l'assoluta mancanza di qualsiasi valore e i modelli violenti che la società impone attraverso gli strumenti digitali, attraverso la mitizzazione del più forte ha prodotto, soprattutto fra le nuove generazioni, effetti devastanti. La crisi delle famiglie, l'incapacità di creare nelle famiglie luoghi per impartire regole di buona educazione e soprattutto l'essere sempre permissivi ed aver abituato i giovani ad avere tutto senza alcuna distinzione fra diritti e doveri ha generato comportamenti che tendono alla violenza e alla sopraffazione.

In tutto questo le scuole e le aule scolastiche sono divenute palestre dove esercitare bullismo violenze e soprusi di ogni genere. Il docente, senza strumento alcuno per arginare questo fenomeno e oramai ridotto al nuovo "Fantozzi" della società, avendo perso ogni autorevolezza ed ogni peso sociale è la vittima sacrificale di un sistema scolastico dove nella gerarchia dei poteri è oramai all'ultimo posto. Le tante aggressioni da parte di alunni e da parte di genitori nei confronti di docenti è un segnale reale e tangibile di come sia divenuto un mestiere pericoloso e sfiancante.

Un lavoro a rischio con mortificazioni quotidiane. Con i dirigenti scolastici che investiti di un potere sconfinato grazie all'assurda legge della buona scuola possono inveire e mobbizzare i docenti per come vogliono e per come credono. Vi è chi con diligenza non si approfitta dello strapotere che la legge gli consente, chi invece investendosi di autorità e potere e non avendo alcun controllo si trasforma in dittatore e capo assoluto.

In un simile contesto la tragedia è compiuta, la trasformazione di un lavoro nobile ed importante in una società normale in un lavoro mortificante, pericoloso, sottopagato e succube è divenuta realtà. E dopo le tante aggressioni si attende qualche primo omicidio dove qualche sfortunato docente cadrà per la mano armata di qualche studente o qualche genitore con motivazioni blande ed inesistenti per come è già accaduto più volte nelle scuole americane, essendo l'America il luogo anticipatrice di fenomeni di violenza che poi giungono anche nei paesi occidentali europei. La strada è tracciata. Ed è una strada senza ritorno.


Redazione

 

 

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