Menu

Forza Italia lancia una petizione popolare sull'emergenza immigrazione e sui criteri di valutazione delle richieste di asilo politico

Forza Italia lancia una petizione popolare sull'emergenza immigrazione e sui criteri di valutazione delle richieste di asilo politico

Negli ultimi tempi Forza Italia in Calabria, soprattutto per l'impegno della coordinatrice regionale, On. Jole Santelli, è impegnata in un'azione di protesta e di confronto sul tema dei migranti che interessa in particolar modo la Calabria con i continui sbarchi di migranti provenienti dalla Libia e dal continente africano. Nei giorni scorsi il coordinamento regionale di Forza Italia ha tenuto una seguita conferenza stampa all'Hotel T di Lamezia Terme alla presenza di tutti i maggiori esponenti del partito berlusconiano per porre in evidenza come le scelte compiute dal ministro degli Interni, Marco Minniti, penalizzino propria la Calabria con ben tre hotspot su cinque da collocare a Reggio Calabria, Corigliano e Crotone.

E nell'ambito dei lavori si è anche deciso di avviare una petizione popolare con la raccolta delle firme da indirizzare al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato e al Presidente della Camera. Della petizione riportiamo integralmente il testo: Petizione popolare - Emergenza immigrazione e criteri di valutazione delle richieste di asilo politico:

"Noi sottoscritti cittadine e cittadini italiani premesso che:

  • Secondo i dati del Viminale, l’incremento dei migranti sbarcati in Italia è considerevole e basta soffermarsi sui dati degli ultimi tre anni. Nel 2016 gli sbarchi sono stati 181.436, nel 2015 sono stati 153.842, nel 2014 sono stati 170.100 mentre nel 2013 sono stati 43.000. Pertanto, nel 2016 si  è registrato un incremento del 321,94% di sbarchi sulle coste italiane rispetto all’anno 2013;
  • Nei primi 6 mesi dell’anno corrente, dati del Viminale aggiornati al 7 Luglio 2017, gli sbarchi sono stati già 85.150, ovvero +10,85% rispetto allo stesso periodo di riferimento dell’anno precedente, l’anno del record.
  • Come si evince dai numeri, ragionando sull’andamento progressivo annuale, il punto di rottura si è registrato nel 2014, con un incremento del 295,58% rispetto al 2013;
  • Data la crescita esponenziale delle partenze dalle coste africane, a metà 2014 l’UE, con il placet del governo italiano, guidato da Matteo Renzi con Angelino Alfano Ministro degli interni , Paolo Gentiloni Ministro degli esteri e l’alto commissario per la sicurezza europea Federica Mogherini, attiva la missione “Triton” secondo cui l’Italia assume il coordinamento di tutte le operazioni e secondo le cui regole d’ingaggio le navi avrebbero attraccato nei nostri porti;
  • Così il governo italiano guidato da Matteo Renzi accettava che i migranti sbarcassero nel nostro Paese, derogando alle regole di Dublino, secondo le quali i profughi sono a carico del Paese in cui mettono piede. Dunque, se prima chi saliva a bordo di una nave di altra nazionalità era a carico di quel Paese, dopo l’accordo suindicato è diventato a carico dell’Italia;
  • Secondo la legislazione vigente (vedi Allegato A) si definisce rifugiato “chiunque, nel timore fondato di essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza,la sua appartenenza ad un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato”(art. 1, Convenzione Ginevra 1951; Art. 2 Dir.2004/83/CE; art. 2, comma 1, lett. e), D.Lgs.251/2007). Nel caso in cui suddette condizioni non siano rispettate da parte del richiedente, l’art. 32 D.Lgs. 25/2008 prevede: “Nei casi in cui non accolga la domanda di protezione internazionale e ritenga che possano sussistere gravi motivi di carattere umanitario, la Commissione territoriale trasmette gli atti al questore per l'eventuale rilascio del permesso di soggiorno ai sensi dell'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.”
  • Una interpretazione ampia dei diritti che più direttamente interessano la sfera personale unitamente al combinato disposto degli artt. 2 e 32 della Costituzione Italiana comportano, per il giudice esaminatore, un larghissimo arbitrio nella concessione  della protezione umanitaria;
  • Il Ministro degli Interni ha disposto l’apertura di sei nuovi hotspot migranti, di cui tre in Calabria, a Corigliano, Reggio Calabria e Crotone ed ha inoltre annunciato l’allestimento di tendopoli per gestire l’emergenza;
  • Inoltre, il titolare del dicastero suindicato, parla ora  di far attaccare le navi nei porti settentrionali, questa non può essere la soluzione. I problemi si risolvono non si distribuiscono;tale soluzione è inoltre illogica: andare a prendere dei migranti via mare nel basso mediterraneo e trasportarli via nave per migliaia di chilometri è semplicemente un non senso, oltre che un incremento dei costi. Il check è necessario sul ‘quali navi' far approdare, non sul ‘dove traghettarle’;
  • La Camera dei Deputati ha approvato in data 05/07/2017 in via definitiva il disegno di legge n° 2168-B che introduce il reato di tortura nell'ordinamento italiano. Ulteriori disposizioni prevedono il divieto di respingimento, espulsione o estradizione di una persona verso uno Stato, quando vi siano "fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura"; a tal fine si tiene conto anche dell’esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani;

CHIEDIAMO

a) Che l’attracco sia consentito solo a navi ONG battenti bandiera italiana o delle istituzioni europee e a condizione che a bordo sia presente personale di PS Italiana;

b) La rivisitazione dei criteri di attribuzione dello status di rifugiato, la cancellazione dello status di rifugiato umanitario (migrante economico) analogamente ad altre legislazioni europee

c) Approfondimento su eventuali problematiche relative all’introduzione del reato di tortura, che attraverso interpretazioni espansive allargano maggiormente la possibilità di bloccare le espulsioni

d) Cancellazione hotspot Corigliano, Crotone e Reggio Calabria;

e) Che non vengano allestite tendopoli per l’accoglienza dei migranti, volute dal Ministro Marco Minniti.

 

Redazione

 

Share/Save/Bookmark back to top

Quotidiano on line di cultura, politica, attualità, sport
In attesa di registrazione al Registro Stampa del Tribunale di Cosenza
Copyright 2017 - Tutti i diritti riservati
Direttore Responsabile: Bonofiglio Francesco (detto Gianfranco)
Direzione e Redazione: Via G. Rossini, 37 - 87036 Rende (Cosenza) - Italia
L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Chi siamo | Politica dei Cookie | Editoriali | Note Legali | Pubblicità |Web Mail | Mappa del Sito |                                     La Voce Cosentina © - Tutti i diritti riservati - Powered by 

Il presente sito fa uso di cookie che consentono di fornire una migliore esperienza di navigazione