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Una tela dedicata ai bambini siriani: l’omaggio dell’artista italo-argentino Salvador Gaudenti alla città di Cosenza che promette: “Porterò qui il mio amico Maradona”

Una tela dedicata ai bambini siriani: l’omaggio dell’artista italo-argentino Salvador Gaudenti alla città di Cosenza che promette: “Porterò qui il mio amico Maradona”

Di norma, le tele di Salvador Gaudenti, pittore italo-argentino con origini cosentine, esprimono la vivacità dei colori e la passionalità del tango. E di colori e passione, seppur con una matrice di significato diverso, è intriso il quadro che questa mattina il maestro pittorico di quel che è considerato “un pensiero triste che si balla”, ha donato alla città di Cosenza. Il sindaco Mario Occhiuto ha ricevuto personalmente l’opera nel salone di rappresentanza di palazzo dei Bruzi, nel corso di un incontro promosso dall’assessore Michelangelo Spataro e da Emilio Vommaro della galleria d’arte Marano.

Sulla tele donata al Comune di Cosenza viene riportata la scritta “Via crucis” che rimanda, pur nello stile pop della raffigurazione, allo strazio dei bambini siriani che quotidianamente muoiono sotto le bombe oltre che nel silenzio delle coscienze. “Ringrazio il maestro Gaudenti per questa bellissima opera anche ricca di contenuti profondi - ha detto Mario Occhiuto - Sono temi che dovrebbero toccare tutti noi smuovendo l’umanità che in Siria appare sopita. Di questa tela apprezzo molto il senso, come pure l’espressione specificamente artistica”.

Il maestro Gaudenti, spiccato accento argentino, ha così evidenziato l’ispirazione da cui è partito: “Il dipinto - ha spiegato - vuole evidenziare quello che è un problema reale: i bambini siriani vengono uccisi ogni giorno. Questo non può essere consentito. I bambini sono la fantasia del mondo, senza di loro tutto è bianco e nero”. Nella visione di Salvador Gaudenti, quella impressa sulla tela donata a palazzo dei Bruzi, una bimba si solleva da terra, di spalle, col suo cappottino e gli stivaletti rassicuranti, ma non riesce a sormontare un muro costruito sull’ipocrisia. “Ognuno di noi - ha aggiunto l’artista - nel nostro piccolo dovrebbe fare qualcosa”.

L’assessore Spataro ha poi alleggerito l’atmosfera rammentando i trascorsi calcistici di Gaudenti, nel River Plate. Da qui, la sua storica amicizia, per ragioni di origini e di sport, con Diego Armando Maradona al quale ha dedicato una serie di dipinti che il maestro vorrebbe portare a Cosenza. Insieme, addirittura, al Pibe de oro. Un pensiero azzardato? Macché. Per Gaudenti è un progetto fattibile: “Vorrei portare a Cosenza la mostra che passa in rassegna la carriera di Diego e lo stesso Diego Armando in persona - ha detto lui - E’ un mio desiderio che può avverarsi grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale. Diego si presta a queste cose".

"Fa diventare possibili le cose impossibili e arriva a presentarsi proprio nei luoghi dove la gente non se lo aspetta. È controcorrente anche in questo”. Intanto, congedandosi dal sindaco Occhiuto, Salvador Gaudenti ha svelato: “Presto raggiungerò Maradona a Dubai e gli parlerò concretamente del nostro viaggio insieme a Cosenza”. L’arte è sogno e sognare non costa nulla.        

Redazione

 

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