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Le nuove tratte nel deserto di milioni di migranti che sognano di giungere in Europa

Le nuove tratte nel deserto di milioni di migranti che sognano di giungere in Europa

Il fenomeno dei migranti provenienti dall'Africa ha raggiunto dimensioni epocali e caratterizzerà per i prossimi anni l'evoluzione stessa dell'Europa e dei suoi abitanti. Fenomeno che continua, volutamente, ad essere sottovalutato e che, invece, dovrebbe essere affrontato con maggiore realismo e non dovrebbe essere condizionato solo da una guerra senza esclusione di colpi da chi, da un lato, è buonista di sinistra ed è per l'apertura delle frontiere, la massima accoglienza e l'integrazione,e, chi, invece ponendo una serie di interrogativi, rischia di essere taccato da una cultura dominate di sinistra di essere razzista e xenofobo. Due posizioni agli antipodi che seminano discordia e scontri che non aiutano ad affrontare il fenomeno molto complesso e dagli effetti futuri imprevedibili.

In Africa vi sono nazioni come il Senegal, Niger, Nigeria, Malì, Sudan, Ciad che sono interessate ad un fenomeno di migrazione dalle dimensioni bibliche. Immense aree desertiche sono attraversate da migranti che sperano di giungere sulle coste libiche per poi attraversare il Mediterraneo e giungere in Italia. nelle traversate del Mediterraneo molti migranti hanno perso la vita ma nessuno conosce quanti siano i migranti che perdono la vita nelle traversate sicuramente molto più difficile e rischiose delle aree desertiche. Traversate gestite dai nuovi trafficanti di schiavi e da organizzazioni criminali che sulla gestione di tale immenso fenomeno accumulano denaro e potere.

Solo gli abitanti dei sei paesi africani maggiormente coinvolti nell'esodo (e, ovviamente, non sono i soli) sommano a 290.000.000 (la sola Nigeria conta 190.000.000 di abitanti), tutti giovanissimi considerato che l'età media è molto bassa come bassa è l'aspettativa di vita e considerando che una donna nigeriana inizia ad avere figli mediamente a 14 anni ed ogni donna nigerina in età riproduttiva partorisce in media dai sei ai dieci figli. Quindi con una crescita esponenziale della popolazione in modo vorticoso. Basta applicare qualche formula demografica anche semplice e si intuisce chiaramente che un popolo anziano come quello dell'Europa ed in particolare dell'Italia con 53.000.000 di italiani( i residenti in Italia sono circa 61.000.000 compresi gli otto milioni di migranti che hanno ottenuto la cittadinanza) la cui età media è oramai superiore ai 50 anni e con un tasso di natalità che è il più basso d'Europa e con un tasso di mortalità molto superiore alla natalità i conti sono fatti.

In qualche decennio vi sarà una trasformazione di popolo. Indubbiamente queste affermazioni per la sinistra radical chic sono degne solo di razzismo e di xenofobia, di nazismo e di follia. E certamente l'Italia non sarà in grado di fronteggiare un fenomeno che cambierà radicalmente la vita del Paese. Per la sinistra radical chic l'esodo di milioni di migranti in Italia rappresenta una buona novella per il ripopolamento della nazionale, per riempire le aule scolastiche che chiudono per mancanza di alunni e rappresentano anche una risorsa economica. Solo la storia futura ci potrà dire come effettivamente si svilupperanno i fenomeni di integrazione e di libertà in una terra che diverrà multietnica ma che, finora, non è stata in grado di dare risposte concrete ai propri figli, mantenendo le condizioni per un alto asso di emigrazione dal Sud al Nord e verso l'estero e non riuscendo neanche a colmare il divario fra il Nord ed il Sud del Paese. In una terra così difficile è molto arduo avere le convinzioni dei radical - chic di sinistra. Chi vivrà vedrà.

Redazione

 

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