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Regione, mobilitazione della triplice sindacale per il fallimento totale della Giunta Oliverio sul lavoro, dopo gli agricoltori ora anche i sindacati

Mario Oliverio Mario Oliverio

Il fallimento clamoroso della giunta Oliverio, la peggiore esperienza di Governo regionale da quando è nata la Regione, cioè dal 1970 ad oggi, inizia ad essere contestata finanche in una regione silente e rassegnata come la Calabria. Dopo la manifestazione che ha condotto migliaia e migliaia di agricoltori a manifestare pacificamente nel piazzale dell'immensa cittadella regionale si apprestano a tenere una grande manifestazione di protesta sempre presso la cittadella regionale A Catanzaro i sindacati della triplice, Cisl, Cgil e Uil. Dopo la Coldiretti, quindi, anche i sindacati, che, certamente non sono di centrodestra ma, notoriamente vicini allo stesso partito del Presidente Oliverio, il Pd, e nonostante ciò non possono esimersi dall'evidenza dei fatti che confermano una Regione immobile in tutti i campi ed incapace di qualsiasi iniziativa.

E su tali evidenti presupposti le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria, “preso atto della situazione drammatica in cui versa la Calabria e dell’assenza di risposte da parte del governo regionale e nazionale”, annunciano una mobilitazione generale che si terrà il prossimo 20 giugno alle 10.00. In un apposito comunicato a firma della triplice si evidenziano le ragioni della manifestazione rimarcando che sulla questione del lavoro gli stessi sindacati sono "insoddisfatti dei risultati di incontri meramente interlocutori che finora, al di là degli annunci, si sono tradotti in un sostanziale “nulla di fatto”. Il “Piano per il Lavoro” annunciato in pompa magna dal governatore non si è tradotto in alcuna risposta sostanziale al bisogno di lavoro esistente in questa terra.

Il precariato storico istituzionalizzato al di là degli annunci e dei proclami, ad oggi non traguarda la agognata stabilità occupazionale e contrattuale. Le politiche attive del lavoro che dovevano dare una possibilità di reddito e di ricollocazione ancora ferme al palo. Nessun bando (giustizia, Miur, Beni culturali, autoimpiego, enti locali, imprese private) è stato avviato, negando la possibilità di reddito a migliaia di lavoratori esclusi, a causa dei tagli del governo e la riforma degli ammortizzatori sociali, dal percorso di sostegno al reddito. Tante vertenze occupazionali hanno prodotto e stanno producendo la distruzione di centinaia di posti di lavoro, su cui il governo regionale aveva preso chiari impegni che ad oggi risultano tutti disattesi”.

Un atto di accusa circostanziato e ben documentato che conferma, ancora una volta e senza possibilità di appello, la nefasta e deleteria esperienza di governo a nome di Mario Oliverio che dall'ottobre del 2014 (quando i calabresi andarono al voto) ad oggi si è contraddistinta solo per l'assoluta nullità e per la mancanza assoluta di qualsiasi risposta in qualsiasi campo e settore della vita sociale ed economica della sfortunata terra di Calabria.

Redazione

 

 

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