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Sabato, 01 Dicembre 2018 09:48

Personale RIME SPARSE dell’artista milanese Massimo Kaufmann - Inaugurazione domenica 2 dicembre, ore 18.00

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La galleria d’arte Ellebi chiude la stagione espositiva del 2018 con l’inaugurazione della personale RIME SPARSE dell’artista milanese Massimo Kaufmann. La recente produzione di Kaufmann, si offre come texture poetica che celebra il colore nel suo concedersi al tatto e alla vista, pittura come ricerca di un varco percettivo “dai confini mutevoli e inafferrabili”, un varco, un passaggio “nell’illuminare l’oscurità, nel dare parola al silenzio”.

 Kaufmann rappresenta le linee di fuga di un caos ordinato, «dove infiniti punti colorati, scorrono lungo traiettorie policrome, seguendo liberamente le linee del caso, come avviene alle gocce di pioggia spostate dal vento. E così si rimette in discussione il fragile ordine che tentiamo di dare a un mondo che nasce dalla casuale caduta dei suoi elementi primi e dalla precaria sequenza dei suoi attimi», scrive Francesco Cataluccio. Mappe e reticoli come città che si sviluppano a dismisura in esplosioni di colore. Esso viene utilizzato come veicolo emozionale, la pittura praticata come partitura musicale, il tessuto temporale come elemento portante della creazione artistica.

Il titolo della mostra, Rime sparse, racchiude nel suo significato più ampio la ricerca degli ultimi anni dell’artista, osservatore dei fenomeni dell’universo e contestualmente uomo colto e sensibile che si è lasciato ispirare dall’esperienza tattile dei volumi della Biblioteca Italiana per Ciechi di Monza per realizzare un ciclo di lavori di carte “disegnate” su pagine per scrittura in alfabeto Braille, che compongono un’intera sala della galleria. Opere intense e significative in cui il racconto si nasconde tra le pieghe di colore dove la mano può accoglierla, discernerla e percepirla.

E ancora i Clinamen, serie che l’artista titola dalla fisica epicurea per indicare gli elementi da cui nasce la varietà delle manifestazioni dell’universo. Lo spazio della tela è pervaso da una collezione di sgocciolature che ci conduce lungo imprevedibili traiettorie di pura energia così come il grande dittico dal titolo Stripes II opera che sprigiona nel colore, un forte impatto poetico ed emozionale. Massimo Kaufmann ha realizzato il manifesto del Premio Sila ’49. La serata sarà un’occasione per aprire un dibattito culturale moderato dalla giornalista Francesca Pecora, cui parteciperà l’artista, Enzo Paolini Presidente Fondazione Premio Sila e gli ospiti presenti al vernissage.

Massimo Kaufmann

Nato a MIlano nel 1963, vive e lavora tra New York e Milano. Attivo dalla fine degli anni '80 in quella generazione di artisti nati dopo il 1960 che si impone sulla scena italiana dopo le esperienze dell'Arte Povera e della Transavanguardia.Il lavoro si colloca fin dagli esordi in quella 'Scena Emergente' documentata dal Museo Pecci di Prato nel 1990, nella quale una nuova generazione nata al di fuori delle ideologie che hanno caratterizzato gli anni passati, attraversa i medium più disparati, dall'installazione alla pittura, dalla fotografia al video. In quegli anni espone in numerose gallerie italiane: Studio Guenzani e Studio Marconi a Milano, Lia Rumma a Napoli, Galleria Emilio Mazzoli a Modena, Gianenzo Sperone a Roma. E' nel 1990 al Museo Pecci di Prato, al Pac di Milano e alla Galleria d'arte Moderna di Bologna, musei presso i quali vengono acquisite le sue opere.

Negli anni successivi alcune sue opere vengono acquisite dai seguenti musei: a Parigi (Fondation Cartier) , Berlino, Martin Gropius Bau (Metropolis) Amsterdam (De Appel) Vienna (Palais Lichtenstein, Fondazione Ludwig) e a New York (Sperone-Westwater, Bronx Musem), a Phoenix, Nizza (Musee d'Art Contemporaine) Roma Galleria Nazionale d'arte Moderna, (Quadriennale 1996 e 2005 , Galleria Nazionale d'Arte Moderna) , Milano (PAC, Triennale, Collezione Palazzo Reale), e nei musei di Graz, Sarajevo, Tel Aviv. Pubblica numerosi articoli e saggi d'arte contemporanea. (Riscoprire il Silenzio, Baldini Castoldi Dalai Ed.2004).
Nel Biennio 2006-07 è docente presso le Accademie di Bergamo e Brescia. Dal 2010 collabora con l'Accademia di Brera a Milano dove svolge dei seminari sull'arte contemporanea.

Nell'ultimo decennio il suo lavoro si è concentrato su una pittura astratta, nella quale l'aspetto performativo riveste un ruolo centrale. Il colore come veicolo emozionale, la pittura praticata come partitura musicale, il tessuto temporale come elemento portante della creazione artistica, sono elementi che negli ultimi lavori newyorkesi si dispiegano in una rilettura astratta del paesaggio urbano e naturale. Una sua opera, The Golden Age, realizzata a NY nel 2008, è stata acquisita recentemente dal Museo d'Arte Moderna di Bologna (MaMBo).


PER INFORMAZIONI
tel. 0984.1812534 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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