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Lunedì, 29 Gennaio 2018 09:13

Liliana Segre, mio padre si scusò per avermi dato la vita

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Liliana Segre da piccola in braccio al padre Liliana Segre da piccola in braccio al padre

Mio padre mi disse "Ti chiedo scusa di averti messa al mondo". Ma io ho avuto la fortuna, nella disgrazia, di vivere questa tragedia da figlia". Lo ha detto la senatrice Liliana Segre, ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio. "Io rispondevo 'sono contenta di essere qui con te". La senatrice Segre ha poi raccontava il viaggio verso Auschwitz.

"Il viaggio durava una settimana con altri disgraziati. Ricordo che il treno arrivato ad Auschwitz prima si fermo': noi vedemmo un orologio grande che era sulla facciata della stazione ferroviaria vera. Poi il treno prosegui', la prima era una stazione artificiale, preparata per i treni che arrivano da tutta l'Europa occupata dai nazisti. Era un enorme spiazzo pieno di neve con i binari morti e dei treni in cui nessun ferroviere si è chiesto come mai arrivassero pieni e tornassero vuoti."

"Li' venivamo sbattuti con una violenza inaudita giù dai vagoni. Avevano deportato dalla casa di riposo di Venezia tutti gli ospiti, tra cui una signora di 98 anni. La deportazione dei vecchi, con le sue limitazioni, le ho capite solo ora: trovarsi 8 giorni dentro quel vagoni, era difficile, era faticosa anche la discesa e venivano buttati giù dalla carrozza bestiame per poi essere uccisi."

"C'era una grandissima confusione, era uno di quei momenti in cui esci da te stesso e dici: 'ma sono proprio io che sono qui?' Un incubo: invece era tutto vero". Liliana Segre ha raccontato in un altro passaggio che allora aveva "13 anni ero abbastanza consapevole di quel che accadeva ma ero molto semplice, avevo vissuto" il tentativo di espatrio "quasi come un'avventura ma già quella sera eravamo nella camera di sicurezza per la colpa di essere nato".

 

 

 

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