Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

          

Domenica, 04 Novembre 2018 09:55

BoCs Art, al via dall’8 novembre la residenza artistica incentrata sulla Scrittura

Rate this item
(0 votes)

Alcuni dei nomi attesi a Cosenza arrivano dalla Scuola Holden, altri da esperienze fotografiche della moda internazionale (Dior). Profili di altissimo livello (come ad esempio Tommaso Pincio e Gianluigi Colin) che parteciperanno, a partire dal prossimo giovedì 8 novembre, alla nuova residenza dei BoCs Art tutta incentrata sulle forme del linguaggio e sulla trasversalità dell’arte che confluisce nella parola.

Laboratori su come si dirige una rivista, discussioni sulla lettura, laboratori di scrittura, incontri su editoria, giornalismo e sceneggiatura, confronti sui libri in sedi inusuali, sono solo alcune delle iniziative che animeranno il villaggio ecosostenibile ai piedi del Centro storico, nella consueta contaminazione culturale che accompagna la permanenza dei diversi talenti.

Una residenza di scrittori, registi, fotografi, artisti, per un novembre dedicato all’arte a 360 gradi. L’edizione 2018 del progetto BoCs Art, con la curatela di Giacinto Di Pietrantonio, prosegue così le proprie attività, con rinnovate idee sul mondo dell’arte. Dopo le tre residenze dedicate alle arti visive e le incursioni legate al teatro e al confronto con artisti congolesi, il villaggio artistico di Cosenza ospiterà una nuova residenza, co-curata con lo scrittore e artista Tommaso Pincio.

I nomi che fino al 24 novembre saranno ospitati nel capoluogo bruzio, hanno la comune caratteristica poetica della trasversalità interdisciplinare con cui raccontano e presentano immagini del mondo. Una residenza multiforme dunque, che ravviverà con conferenze, letture, dibattiti, performance.

Tommaso Pincio, pseudonimo di Marco Colapietro (Roma, 1 maggio 1963), è uno scrittore. Il suo pseudonimo è l'italianizzazione del nome dello scrittore postmoderno statunitense Thomas Pynchon. Nel novembre del 2015 ha vinto il primo premio degli editori indipendenti SINBAD, della città di Bari, con il romanzo Panorana. Dopo aver frequentato l'Accademia delle Belle Arti, ha esordito come fumettista, ha diretto per dieci anni una galleria d'arte internazionale e vissuto tra la fine degli '80 e l'inizio dei '90 a New York come assistente di un famoso pittore; in questo periodo si è avvicinato alla scrittura. Esordisce come romanziere nel 1997 con M. Successivamente pubblica Lo spazio sfinito (2000) e Un amore dell'altro mondo (2002), un libro che ha diviso la critica letteraria e con il quale l'autore ha acquistato una certa notorietà. Vi si narra la vita di Kurt Cobain, leader del gruppo rock Nirvana, attraverso lo sguardo di un suo amico immaginario. La ragazza che non era lei, pubblicato nel 2005, traccia un bilancio su ciò che è andato perduto e ciò che è rimasto dei sogni di amore e libertà degli anni Sessanta. È invece del 2006 Gli alieni, un'indagine su come l'ipotesi dell'esistenza di estraterrestri sia diventata uno dei grandi miti dell'era moderna. Di più recente pubblicazione sono le opere Cinacittà. Memorie del mio delitto efferato (2008), romanzo ambientato in una Roma colonizzata dai cinesi e abbandonata dai romani a causa dell'eccessivo innalzamento della temperatura globale; Hotel a zero stelle (2011) saggio autobiografico di dialogo con alcuni grandi della letteratura; Pulp Roma (2012) incentrato sempre sulla città di Roma, il romanzo Panorama (2015) e la raccolta di saggi Scrissi d'arte (2015), accompagnati da una postfazione di Andrea Cortellessa. Tommaso Pincio collabora alla rivista Rolling Stone alle pagine culturali di Repubblica e del Manifesto, occupandosi perlopiù di letteratura statunitense.

Violetta Bellocchio (Milano, 4 settembre 1977) è una scrittrice. Figlia della psicanalista Lella Ravasi Bellocchio e nipote del regista Marco Bellocchio, esordisce nel 2009 con il romanzo Sono io che me ne vado (Mondadori). Scrive per le riviste «Rolling Stone», «IL», «Rivista Studio», «Wired», «Vanity Fair», «Internazionale». È docente della Scuola Holden di Torino. Nel 2013 fonda la rivista letteraria online Abbiamo le prove da cui è nata l’antologia Quello che hai amato (2015, Utet).

Francesco D’Isa (Firenze 1980), artista fiorentino, fondatore del collettivo internazionale di artisti Pornsaints.org. Le sue opere sono state premiate in Italia e all’estero e sono esposte nelle gallerie d’arte di tutto il mondo. Dal 2010 affianca all’attività artistica quella di scrittore e giornalista. Attualmente collabora con il quotidiano online Il Post. Filosofo e artista visivo, dopo l’esordio con I. (Nottetempo, 2011), ha pubblicato romanzi come Anna (effequ 2014), Ultimo piano (Imprimatur 2015), La Stanza di Therese (Tunué, 2017) e saggi per Hoepli e Newton Compton. Direttore editoriale dell’Indiscreto, scrive e disegna per varie riviste. Il suo lavoro è rappresentato in Italia dalla galleria MioMao di Perugia, specializzata in disegno e fumetto.

Gianluigi Colin (Pordenone, 1956; vive a Milano) nasce da una posizione esistenziale e professionale unica. Quella di chi da oltre tre decenni vive, con sensibilità d’artista, la professione di art director dentro il cuore dell’informazione italiana, il Corriere della Sera, influenzando l’identità del primo quotidiano d’Italia.
Un anno fa, insieme al direttore Ferruccio de Bortoli, al caporedattore cultura Antonio Troiano e al suo vice Piero Ratto, Colin crea un progetto editoriale singolare, La Lettura. Si tratta di un nuovo, ricco inserto culturale domenicale del Corriere e si caratterizza per le copertine d’artista create ad hoc, la novità dei temi trattati e le opere d’arte usate come immagini privilegiate, con cui si è cercato di cercato di portare un dialogo più profondo tra il mondo dell’informazione e l’arte contemporanea. Le copertine d’autore de La Lettura hanno stabilito un rapporto nuovo tra il mondo dell’informazione e quello dell’arte: un rapporto sinergico di dialogo e reciproco sguardo. Prima de La Lettura questo mancava. Un progetto unico che fa sì che l’arte, spesso vissuta come qualcosa di elitario e distante, entri nelle case di moltissimi italiani, che possono così scoprire, magari per la prima volta, i lavori di artisti come Ai Weiwei, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, William Kentridge, Marcello Jor.
Artista poliedrico ma rigoroso, Mitografie è la sua ultima serie, recentemente esposta alla Fondazione Giorgio Marconi di Milano.

Veronica Raimo (Roma, 1978) è una scrittrice, traduttrice e sceneggiatrice italiana. Nata a Roma, nel 1978 e laureata in Lettere con una tesi sul cinema della Germania divisa, ha vissuto a Berlino lavorando come ricercatrice. Traduttrice dall'inglese per diverse case editrici, ha esordito nella narrativa nel 2007 con il romanzo Il dolore secondo Matteo al quale hanno fatto seguito altri due romanzi oltre a racconti pubblicati in riviste e antologie. Sorella dello scrittore Christian Raimo, ha co-sceneggiato nel 2012 il film Bella addormentata di Marco Bellocchio ricevendo una nomination nel 2013 ai Nastri d’argento. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su vari periodici e quotidiani come Rolling Stone, Repubblica il Manifesto, Il Corriere della sera, Amica.

Giorgio Falco (Abbiategrasso, 30 novembre 1967) è uno scrittore il cui esordio esordio letterario avviene con la raccolta di racconti Pausa Caffè edita da Sironi editore nel 2004. Il libro è finalista al Premio Chiara nel 2005. Segue, nel 2009, la raccolta L'ubicazione del bene, edita da Einaudi, che riceve ottimi riscontri di critica. Il libro vince il Premio Pisa nel 2009, è finalista al Premio Minerva nel 2009, al Premio Chiara e al Premio Bergamo nel 2010. Nel 2011 pubblica La compagnia del corpo. Nel 2014 pubblica il romanzo La gemella H, edito da Einaudi, che riceve ottimi riscontri critici, che vince il Premio Mondello Opera Italiana e il SuperMondello, il Premio Volponi, il Premio Lo Straniero, il Premio Sila '49, il Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa, ed è finalista al Premio Campiello, al Premio Comisso e al Premio Bergamo. Sempre nel 2014, con Sabrina Ragucci, pubblica Condominio Oltremare (L'orma editore) nella collana fuoriformato curata da Andrea Cortellessa. Nel 2015 esce per Laterza, nella collana Solaris, Sottofondo italiano. Nel 2017 pubblica Ipotesi di una sconfitta (Einaudi), con cui vince il Premio Pozzale Luigi Russo 2018.

Caterina Carone (Ascoli Piceno, 20 giugno 1982) è una regista, sceneggiatrice e soggettista italiana. Ha iniziato la carriera come documentarista, ottenendo il Premio Solinas, il Premio per il Miglior Documentario Italiano al Torino Film Festival, e una nomination al David di Donatello. Ha poi scritto, diretto e sceneggiato la commedia Fräulein - Una fiaba d'inverno, con Christian De Sica e Lucia Mascino. Regista, si laurea nel 2004 in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bologna. Dal 2004 al 2007 studia alla ZeLIG - Scuola di Documentario, Televisione e Nuovi Media di Bolzano, specializzazione: sviluppo del progetto, produzione e regia. Nel 2006 lavora come ricercatrice per il documentario "Malafemmina". Nel 2007 è nella giuria del Premio Casa Rossa al Bellaria Film Festival. Tra i suoi lavori "Le Chiavi per il Paradiso" (2007, film di diploma presso la ZeLIG), "Polvere" (2006, documentario) e "Numero 5" (2005, documentario). Nel 2016 esce al cinema il suo primo lungometraggio di finzione "Fräulein - Una fiaba d'inverno".

Alessio Galbiati (1978) è critico cinematografico, fondatore e direttore di «Rapporto Confidenziale – rivista digitale di cultura cinematografica», progetto editoriale italo svizzero attivo dal 2007. Suoi contributi sono stati pubblicati su: minima&moralia, Digicult, Uzak, Il Riformista e altri. Ha tenuto lezioni presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e la La Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) di Canobbio, in Svizzera. Ha collaborato con i festival Sicilia Queer filmfest, Nomadica, Corto Dorico Film Festival. 

Gabrielle Le Bayon è un regista il cui lavoro esplora il rapporto tra mito e storia, le interazioni tra lingua e territorio. Bayon ha studiato al London College of Communication e al Royal College of Art di Londra. Ha mostrato i suoi film al MOCA di Hiroshima JP (solo trasmissione); Visions du Réel Film Festival, Nyon CH; Seminario internazionale di cinema a Oberhausen con LUX (Regno Unito) e Flaherty Seminar (Stati Uniti); W139, Amsterdam; ICA, Londra; MAMBA, Buenos Aires. Nel 2017 riceve la borsa di studio Fellowship Visual Art dalla Fondazione Civitella Ranieri e viene selezionata per il Loop Award Barcelona. I suoi film sono rappresentati da 6x6 Project London e Videocloop Barcelona

Ibai Hernandorena è particolarmente interessato alla nozione di modernità, alle utopie che genera e alla loro scomparsa attraverso i secoli. Le utopie, qui, nel corso dei decenni, collassano, si evolvono o si rinnovano. Così, realizza Promesse (2014), un monumentale castello di carte modellato dalla facciata disegnata da Jean Prouvé. La scultura sembra sia pesante che fragile. Tra costruzione e decostruzione, l'idea di modernità è solo un filo, può baluginare in qualsiasi momento. In questo senso, l'artista lavora i fantasmi delle città e degli edifici. Così, l'articolazione di moduli in acciaio, forma qui un paesaggio (2015) che si rivolge e si adatta allo spazio espositivo. Quello di una vista architettonica il cui estratto viene estratto in modo sobrio dal disegno. Allo stesso modo, la fotografia Sliding intitolata mostra un edificio che viene distrutto. L'edificio, di cui non esiste più lo scheletro, sembra essere quello di un modello in cartone, fragile ed effimero.

Sarah Revoltella, oltre che scrittrice è artista e regista. Nel 2017 durante la Biennale di Venezia ha realizzato “Io combatto”, una performance internazionale sul disarmo. Ha scritto e diretto il lungometraggio “Il cerchio rotto”, tratto da un racconto di cui è autrice. Nel 2014 ha scritto e diretto la pièce “La gabbia”, sul tema della dipendenza dalla paura. Nel 2011 ha esposto alla Biennale d’Arte di Venezia l’installazione “Polarizzazione”, che investiga i nuclei familiari non tradizionali. Sempre nel 2011 ha esposto al Civico Museo Revoltella di Trieste l’installazione “Traduzione”, tratta da un suo racconto. Nel 2006 ha girato il cortometraggio storico “8 Febbraio”. Tra le sue pubblicazioni: “Macedonia” (Edizioni Zel), “La rivolta dei Mulini” (2002, Rivista Frigidaire), “La Musica in Morte a Venezia di Luchino Visconti” (2002, Rivista La Valle dell’Eden), La trama musicale in Ludwig (2001, Rivista Bianco e Nero), “Il cerchio rotto” (2001, ed. Land Italia).

 

 

 

Share/Save/Bookmark

SEGUI LA DIRETTA TV DI CALABRIA NEWS 24

« November 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    

Archivio Articoli

La Calabria vista da... Mario Greco