Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

          

Lunedì, 29 Ottobre 2018 08:31

La mafia imprenditrice, la borghesia mafiosa e l'evoluzione del fenomeno criminale

Rate this item
(0 votes)

Da tempo in Italia è in atto un fenomeno che continua ad essere sottovalutato. Quello delle infiltrazioni di capitali sporchi di origine illecita nell'economia pulita del Paese. I settori produttivi in crisi da dieci anni, cioè dal 2008 anno nel quale ebbe inizio una crisi economica ancora in atto, attraversano enormi difficoltà e sono sempre più preda di chi, invece, dispone di enorme liquidità e può compare di tutto e di più. Acquisti effettuati con prestanomi, con società di comodo registrate nei tanti paradisi fiscali ben conosciuti da chi gestisce capitali sporchi.

E mentre la parte pulita del Paese decresce le entrate della criminalità fioriscono. Basti pensare al controllo del mercato della droga, al controllo del mercato illecito dei rifiuti tossici, al controllo dell'enorme giro del gioco d'azzardo. Tutta questa massa enorme di liquidità viene poi gestita da quella "borghesia mafiosa" che è divenuto un supporto importante del potere criminale composta da avvocati, commercialisti, banchieri, politici ed imprenditori collusi con le mafie e al loro lauto servizio. Tali concetti sono stati espressi recentemente anche dal Procuratore nazionale antimafia, il giudice Federico Cafiero de Raho, nell'ambito del Premio Nazionale Paolo Borsellino, tenuto a Pescara nei giorni scorsi.

"Una borghesia mafiosa costituita da commercialisti, avvocati e anche istituzioni, finisce per agevolare - ha affermato il Procuratore Nazionale Antimafia - l’infiltrazione delle mafie, nell’economia e anche nella politica. Ormai il pericolo non è più la mafia riconoscibile ma quella invisibile, che con il proprio danaro compra e sembra non essere pericolosa come una volta, mentre invece lo e’ molto di più, perché laddove non può comprare tira fuori la propria tradizione, ovvero quel meccanismo di violenza e intimidazione, che oggi si accompagna semplicemente alle parole "noi siamo". Due parole che sono sufficienti per fare capire all’interlocutore di chi si tratta e a farlo ritirare, in modo che restino soltanto loro."

"Pensate alle tonnellate di cocaina che entrano nel nostro Paese e in Europa, un traffico governato da ‘ndrangheta, mafia e camorra, che spesso operano assieme, cogestendo traffici di questo tipo. Immaginate in quanto danaro si converte il traffico e tutto questo denaro viene poi portato nella nostra economia, un’economia legale nella quale le mafie entrano con soggetti che riescono a mimetizzare, mascherare e occultare il soggetto mafioso”.


Redazione

 

Share/Save/Bookmark

SEGUI LA DIRETTA TV DI CALABRIA NEWS 24

« November 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    

Archivio Articoli

La Calabria vista da... Mario Greco