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Domenica, 28 Gennaio 2018 09:55

Elezioni, le liste dei partiti: tra novità e conferme, ecco chi sarà candidato e chi sarà escluso

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Lucia Annibali Lucia Annibali

Conferme, esclusioni eccellenti, new entry. I partiti stanno riempiendo le caselle delle liste dei candidati per le elezioni politiche del 4 marzo. Accontentare tutti gli aspiranti deputati e senatori è impossibile e le polemiche si accendono a poco meno di due giorni dalla consegna, fissata per lunedì 29 gennaio alle 20. Mentre la Lega di Matteo Salvini blinda il padre fondatore, Umberto Bossi, nel collegio-bunker di Varese e il Movimento 5 Stelle guidato da Di Maio è alle prese con i ricorsi degli esclusi dalle 'parlamentarie' online, il Pd ha appena attraversato una "notte devastante", come l'ha definita il segretario Matteo Renzi.

Alla direzione dem che ha approvato i nomi presentati dai renziani non hanno preso parte le minoranze guidate dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e dal governatore della Puglia, Michele Emiliano. All'ex premier sono state rinfacciate scarsa riconoscenza e un metodo che non avrebbe coinvolto le varie correnti interne al Pd. Il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, si augura addirittura un "ravvedimento" per l'esclusione di protagonisti della società civile che hanno portato avanti battaglie importanti per il Paese. Scarabocchi, cancellature e variazioni non sono state di certo estranee anche ai vertici di Forza Italia e Liberi e Uguali.

Ecco le novità delle prime 5 forze in campo, secondo i sondaggi

CENTROSINISTRA

Tra i volti nuovi che il Pd presenterà agli elettori il 4 marzo ci sono la giornalista Francesca Barra (nel collegio di Matera-Melfi), l'ex portavoce di Renzi e Gentiloni, Filippo Sensi, l'avvocatessa sfregiata dall'ex con l'acido, Lucia Annibali (Parma) e l'ex condirettore di Repubblica Tommaso Cerno (Milano e Friuli). Nelle ultime, infuocate ore il segretario dem è stato preso di mira per esclusioni eccellenti di esponenti della società civile come il senatore Sergio Lo Giudice, membro storico di Arcigay, il senatore Luigi Manconi, che ha combattuto tra l'altro per l'introduzione del reato di tortura, l'ex sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, simbolo dell'accoglienza dei migranti, il ministro Claudio De Vincenti e l'ambientalista Ermete Realacci. Escluso, ma qui la questione diventa politica, l'ex governatore della Sicilia Rosario Crocetta.

Matteo Renzi correrà per quel Senato che, con il referendum costituzionale, voleva eliminare. Si candiderà nel collegio uninominale di Firenze-Scandicci e in due collegi proporzionali in Campania e Umbria. Il premier Paolo Gentiloni si candiderà alla Camera nel collegio uninominale di Roma 1, dove dovrebbe vedersela con l'ex presidente di Legambiente, Rossella Muroni, candidata di Leu, contro la pentastellata Carla Ruocco e la pasdaran cattolica Paola Binetti per Noi con l'Italia, la 'quarta gamba' del centrodestra. Nel proporzionale il premier dovrebbe correre per la Camera nel collegio Marche Sud, come capolista, ma anche in Sicilia. Maria Elena Boschi è candidata alla Camera nel collegio Bolzano-Bassa Atesina, in una sfida diretta contro la forzista Michaela Biancofiore, ma per lei si profila anche la candidatura in alcuni collegi proporzionali.

Per quel che riguarda gli altri esponenti del governo, Beatrice Lorenzin (leader di Civica popolare) sarà candidata alla Camera nel collegio di Modena, il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli al Senato nel collegio di Pisa. Il ministro della Cultura Dario Franceschini correrà per la Camera a Ferrara, quello delle Infrastrutture Graziano Delrio a Reggio Emilia, mentre il Guardasigilli Andrea Orlando in Emilia. Marianna Madia cercherà una conferma nel Lazio, nel collegio Roma 2. Confermata la candidatura di Pier Carlo Padoan a Siena, dove si profila lo scontro diretto con il leghista Claudio Borghi, responsabile economico del Carroccio. Il titolare del Viminale, Marco Minniti, dovrà trovare elettori a Pesaro, mentre il ministro dello Sport Luca Lotti a Empoli. Ad Arezzo, scossa dallo scandalo di Banca Etruria, il difficile compito di conquistare un seggio è stato affidato a Riccardo Nencini.

Saranno candidati anche Cesare Damiano e Barbara Pollastrini, che in un primo momento erano stati esclusi. Così Beppe Fioroni che dovrebbe essere candidato al Senato nel collegio di Viterbo. Matteo Orfini, presidente del partito, sarà a Roma-Torre Angela.

Per quanto riguarda gli alleati della coalizione, i dem hanno ceduto un posto per Pierferdinando Casini, candidato per il Senato nel collegio di Bologna, che dovrebbe vedersela con l'ex governatore emiliano Vasco Errani, in corsa per Leu. Sempre in Emilia, ma alla Camera, dovrebbe correre Piero Fassino, che dovrebbe sfidare l'ex dem Pierluigi Bersani, in corsa per Leu. Emma Bonino, leader di +Europa, inizialmente data in corsa in Lombardia, sarà invece candidata a Roma, per il Senato, facendo la 'staffetta' con Bruno Tabacci, che quindi dovrebbe correre a Milano.

LIBERI E UGUALI

La formazione nata dall'unione di Mdp, Sinistra italiana e Possibile ha chiuso la composizione delle liste. Lo ha annunciato lo stesso leader Pietro Grasso, spiegando che i capilista sono per metà riconferme e per l'altra metà volti nuovi. Grasso correrà al plurinominale a Roma e Palermo per il Senato, e sempre a Palermo nell'uninominale: Trova un posto anche il suo portavoce, Alessio Pasquini, numero due nel listino del proporzionale in Lombardia, dopo la capolista Boldrini. L'ex presidente di Legambiente Rossella Muroni sarà candidata a Roma o in Toscana, mentre l'avvocata anti-Italicum e anti-riforme Anna Falcone dovrebbe correre per un seggio nel nord Italia. La presidente uscente della Camera, Laura Boldrini, correrà a Milano nel proporzionale (secondo indiscrezioni sarà candidata alla Camera in tutti e quattro i collegi plurinominali di Milano e per lei potrebbe profilarsi anche una sfida diretta con Marco Minniti del Pd nell'uninominale a Pesaro).

Pierluigi Bersani sarà invece candidato nell'uninominale in Emilia, ma l'ex segretario dem potrebbe correre anche nel plurinominale in Veneto (Verona) e in un'altra regione. L'ex governatore emiliano ed ex commissario straordinario del terremoto in centro Italia, Vasco Errani, dovrebbe sfidare Casini (alleato del Pd) al Senato a Bologna. Roberto Speranza dovrebbe essere candidato nell'uninominale in Basilicata e nel proporzionale a Roma e in Toscana, mentre il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, dovrebbe essere in lista a Pisa sia nell'uninominale sia nel proporzionale, dove avrebbe un posto anche in Piemonte, nel collegio di Torino. Il leader di Possibile, Pippo Civati, dovrebbe correre in Lombardia, ma non è esclusa una 'rottura' con Leu a causa della distribuzione dei seggi per la 'quota' spettante a Possibile. Massimo D'Alema sarà candidato nella sua Puglia, in Salento, sia nell'uninominale sia nel listino proporzionale. L'ex leader della Cgil, Guglielmo Epifani, dovrebbe essere 'dirottato' in Sicilia per il proporzionale.

MOVIMENTO 5 STELLE

I pentastellati avevano già deciso, con le parlamentarie, i candidati per il proporzionale, ma ci sono modifiche in corso. Sono saltati i nomi di Gedorem Andreatta nel Veneto 3 e di Vittoria Baldino nel Lazio 2. Andreatta, in particolare, era stato attaccato dalla Lega per il suo ruolo nella gestione di un albergo che ospita i migranti. M5s è ancora al lavoro anche per le candidature nei collegi uninominali.

Il candidato premier Luigi Di Maio correrà nel collegio proporzionale Campania 1 come capolista per la Camera. Altro capolista in Campania 2 sarà Roberto Fico che dovrebbe vedersela con Paolo Siani, il fratello del giornalista ucciso dalla camorra, in lista per il Pd. Anche Carlo Sibilia correrà in Campania. I fedelissimi di Di Maio Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro saranno capolista rispettivamente in Toscana 3 e Trentino, mentre Carla Ruocco correrà per il proporzionale nel collegio Lazio 1 e sembra che toccherà a lei la sfida diretta con il premier Paolo Gentiloni nell'uninominale nel collegio Roma 1. Il deputato uscente, esperto di riforme, Danilo Toninelli traslocherà invece al Senato nel collegio Lombardia 1, così come Matteo Mantero che sarà capolista per il proporzionale in Liguria 1. Tra i senatori uscenti confermati, Vito Crimi (Lombardia 2), Paola Taverna (Lazio 1), Alberto Airola (Piemonte 1, ma non come capolista) e Barbara Lezzi (Puglia 2).

Tra le new entry, Fabrizio Donato, atleta olimpico che dovrebbe correre nel Lazio, il comico di Zelig Paolo Maria Veronica, per il quale si prospetta un seggio nell'uninominale a Bologna-Casalecchio, l'attore varesino ma salernitano d'adozione Nicola Acunzo, che dovrebbe correre nell'uninominale in Campania, e il giornalista Primo Di Nicola in Abruzzo.

Tra le candidature esterne al Movimento ci sono Vincenzo Zoccano, presidente del Forum italiano sulla disabilità che avrà un posto nell'uninominale; Elio Lannutti, presidente Adusbef, che sarà capolista nel proporzionale al Senato nel collegio Lazio 2, Gregorio De Falco, famoso come il 'comandante anti-Schettino', correrà in Toscana 2 per il Senato, il giornalista Gianluigi Paragone sarà capolista per il Senato nel collegio Lombardia 3, mentre nelle Marche correrà per l'uninominale Daniela Tisi, direttrice della rete museale dei Monti Sibillini. Salvatore Caiata, presidente del Potenza Calcio, correrà in Basilicata.

CENTRODESTRA

FORZA ITALIA

L'esclusione più 'rumorosa' dovrebbe riguardare il senatore Antonio Razzi, che si è detto "stupito in quanto unico in grado di parlare con un dittatore come il nordcoreano Kim". Tutte riconfermate le donne azzurre: Mara Carfagna a Salerno, Nunzia De Girolamo a Benevento, Maria Stella Gelmini in Lombardia, Gabriella Giammanco a Palermo, Stefania Prestigiacomo a Siracusa. Il posto di capolista al Senato in Basilicata dovrebbe essere assegnato al coordinatore regionale azzurro, Giuseppe Moles, che tornerebbe così in Parlamento. Altro ritorno potrebbe essere quello di Osvaldo Napoli, per il quale si parla di un posto in Piemonte nel proporzionale. Data per certa la candidatura al Senato dell'ex direttore di Panorama, Giorgio Mulè.

Gira poi il nome della fedelissima dell'ex Cavaliere, Licia Ronzulli, che dovrebbe correre in Campania. Altra fedelissima, ma questa volta del governatore lombardo Roberto Maroni e sua storica portavoce, Isabella Votino, dovrebbe conquistare un posto in lista in Campania. Tra le new entry circola il nome dell'ex tronista catanese, trent'anni, Ylenia Citino, che ha suscitato molte polemiche nei vertici azzurri locali. Sembra ormai scontata la candidatura per il Senato dell'ex ad del Milan, Adriano Galliani, in Lombardia, e circola anche il nome di un altro ex Fininvest, Pasquale Cannatelli, che si è dimesso giovedì dalla carica di vicepresidente.

Dovrebbe ottenere un posto anche il nipote di Bruno Vespa, l'avvocato trentanovenne Andrea Ruggieri, che già nel 2015 Berlusconi scelse per il ruolo di responsabile dei rapporti di Forza Italia con le tv. Tra i nomi di altre forze alleate 'ospitate' nelle liste di Forza Italia si fa quello di lady Mastella, Sandra Lonardo. In Liguria dovrebbe spuntarla il centrista Lorenzo Cesa, mentre in Piemonte dovrebbe liberarsi un posto sicuro nelle liste azzurre per Paolo Zangrillo, fratello del medico personale di Berlusconi. Altra new entry l'atleta paralimpica Giusy Versace.

LEGA NORD

"Non faccio come Renzi che dice stai sereno e poi ti accoltella alle spalle". Con queste parole il leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato la candidatura del padre fondatore del Carroccio, Umberto Bossi, nel collegio-bunker di Varese. Il segretario Matteo Salvini non ha ancora sciolto la riserva su dove sarà candidato (per lui appare scontato il collegio di Milano, forse per il Senato, e si parla anche di Roma, nel proporzionale). Dopo aver siglato l'accordo in Sardegna con Psd'az, il segretario Christian Solinas sarà capolista al Senato.

L'uscente Roberto Calderoli dovrebbe essere confermato al Senato in Lombardia, così il vice di Salvini, Giancarlo Giorgetti, alla Camera a Varese. Circola l'ipotesi di una candidatura anche per l'altro vice di Salvini, l'europarlamentare Lorenzo Fontana. L'avvocatessa che difese Andreotti, Giulia Bongiorno, sarà candidata in diverse circoscrizioni per la Camera. Sicure anche le candidature dell'economista 'no-euro' Alberto Bagnai e quella di Claudio Borghi, responsabile economico del partito, che sfiderà nel collegio di Siena il ministro Padoan.

Sarebbero invece al momento esclusi il romagnolo Gianluca Pini - schierato con l'assessore lombardo e sfidante di Salvini al congresso, Gianni Fava - e il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi. Occuperebbero, al momento, buone posizioni nelle liste, invece, alcuni fedelissimi di Salvini, legati al segretario anche da un rapporto di amicizia personale, come il responsabile della campagna elettorale Alessandro Morelli, l'ex segretario cittadino milanese Igor Iezzi, il coordinatore del Movimento giovani padani, Andrea Crippa, e il capo della segreteria di Salvini, Eugenio Zoffili. Tra le new entry

dovrebbero esserci anche il segretario provinciale di Varese, Matteo Bianchi, e l'assessore lombardo all'Ambiente, Claudia Maria Terzi. In Veneto, infine, dovrebbe essere certa la candidatura dell'ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci.

 

 

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