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Domenica, 28 Gennaio 2018 09:27

Elezioni 2018, lo scempio della politica

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La nuova legge elettorale con la quale i cittadini saranno chiamati ad esprimere il proprio voto il prossimo 4 marzo ha avuto la capacità, e non è poco, di peggiorare ancor più il devastante quadro complessivo che la politica italiana offre ai suoi cittadini. Un groviglio di norme che obbliga la candidatura nei collegi uninominali di un solo candidato che dovrebbe esprimere l'intera coalizione e che, come sempre, viene scelto nelle stanze dei segretari nazionali, lontano dai territori e dalle esigenze reali delle comunità. Esattamente il contrario di quello che il maggioritario dovrebbe esprimere.

La vittoria eclatante di Matteo Renzi che ha effettuato un repulisti generale candidando solo i suoi fedelissimi e distruggendo ogni area del partito che aveva avuto il coraggio di non essere solo dei yes - man come Emiliano o Orlando. La vittoria eclatante di Silvio Berlusconi che ritornato alla grande sullo scenario politico ha deciso di candidare secondo scelte solo personalistiche e senza alcun criterio. Un vero e proprio disastro.

Tale contesto negativo si accentua poi in realtà difficili come la Calabria, dove il ceto politico dominante è oramai il vero ostacolo allo sviluppo di una terra che ogni giorno si impoverisce sempre più e che i giovani continuano inesorabilmente ad abbandonare per andare a vivere in luoghi dove esiste qualche opportunità per poter almeno sopravvivere. In un simile quadro non è difficile prevedere un grande successo elettorale del Movimento 5 Stelle che già nelle elezioni politiche 2013 prese in Calabria il 24,9%, una percentuale molto più alta della percentuale nazionale.

Oggi la situazione generale della Calabria è molto più grave di allora considerando il fallimento di una Regione guidata da Mario Oliverio, il peggior Presidente della Regione mai avuto in Calabria e considerando una legislatura parlamentare dove i trenta parlamentari calabresi si sono contraddistinti per il nulla assoluto. Il voto al Movimento 5 Stelle è solo un voto contro i soliti personaggi della politica. E' solo un voto contro la Casta dominante che addirittura giunge a tramandare la propria poltrona da padre in figlio.

Il voto ai grillini è un voto che si materializza per l'odio viscerale che i calabresi nutrono contro una Casta politica oppressiva che pensa solo ad arricchirsi e a mantenere il popolo schiavo, povero e succube del bisogno. Non è fantasioso pensare che in Calabria circa un terzo degli elettori potrà votare il Movimento 5 Stelle, considerando le candidature scaturite dalle coalizioni di centrodestra e centrosinistra. Un voto che non è merito dei % Stelle ma che è il demerito dei professionisti della politica. Quei professionisti che da decenni ammorbano l'aria e che hanno finanche distrutto la speranza delle nuove generazioni.


Redazione

 

 

 

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