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Venerdì, 05 Ottobre 2018 09:35

Piazza Affari apre in calo, lo spread Btp-Bund è stabile

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Lo spread tra Btp e Bund apre sugli stessi livelli della chiusura di ieri a 279 punti base. Il rendimento del Btp decennale è al 3,33%. Apertura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,21% a 20.569 punti. Asia debole, tensioni Usa-Cina affossano tecnologici - Seduta debole per le Borse asiatiche che risentono dello scivolone di Wall Street e della recrudescenza delle tensioni tra Cina e Usa, con le accuse del vicepresidente Mike Pence a Pechino di ingerenze contro l'amministrazione Trump e la notizia dell'inserimento di microchip-spia nei server di grandi aziende americane.

Tokyo ha perso lo 0,8%, Seul cede lo 0,2% mentre si mantengono sulla parità Sydney (+0,15%) e Hong Kong (+0,03%). Chiuse invece per festività le Borse cinesi. Gli effetti della guerra informatica Usa-Cina, dopo aver affossato il Nasdaq (-1,8%), oggi si sono abbattuti in Asia, spingendo l'indice Msci Infotech ai minimi da luglio 2017. I timori di ripercussioni per le aziende dell'area hanno fatto schiantare Lenovo, crollata del 15%, assieme alla cinese Zte (-11%) e alla gran parte dei produttori di microchip. Ad innervosire i listini anche il rialzo dei rendimenti del Treasury americani, ai massimi dal 2011. Oggi sono attesi i dati sull'occupazione Usa.

Tonfo Lenovo (-15%) e fornitori asiatici di Apple - I titoli hi-tech di società cinesi e fornitori di Apple hanno una seduta pesante in Asia scontando il report di BusinessWeek, settimanale dell'agenzia Bloomberg, per il quale la Cina avrebbe usato piccoli microchip per infiltrarsi nei server e spiare colossi tecnologici come Apple e Amazon. Lenovo, il leader cinese dei pc, è in caduta alla Borsa di Hong (i listini della Cina continentale sono chiusi per la lunga festività della Golden Week) accusando alle 14:00 locali (8:00 in Italia) un tonfo del 15%, dopo un minimo in mattinata a -23%. La compagnia, che ha il suo quartier generale nell'ex colonia britannica e centri ricerca in Cina, ha diffuso un comunicato al fine di raffreddare le vendite spiegando di non essere tra i clienti di Super Micro, società che assemblea gli equipaggiamenti nel mirino di BusinessWeek. Per altro verso, un terzo dei ricavi sono generati negli Usa e, con la guerra commerciale in corso tra Pechino e Washington, i timori degli investitori sono di ulteriori e pesanti conseguenze sul business.

Euro poco mosso a 1,1514 dollari - L'euro è poco mosso in avvio degli scambi in Europa: la moneta unica europea passa di mano a 1,1514 dollari sugli stessi livelli di ieri dopo la chiusura di Wall street. Contro lo yen l'euro è a 131,14. Petrolio in rialzo a 74,90 dollari al barile - Tornano a salire le quotazioni del petrolio dopo la brusca frenata di ieri: i contratti sul greggio Wti guadagnano 60 centesimi a 74,90 dollari al barile. Il Brent sale di 38 centesimi a 84,96 dollari al barile. Oro in lieve calo a 1.198 dollari l'oncia - Tornano a scendere le quotazioni dell'oro sui mercati asiatici ma si mantengono sul crinale dei 1.200 dollari l'oncia. Il lingotto con consegna immediata cede oggi lo 0,1% e sale a 1.198 dollari l'oncia avviandosi però a chiudere la settimana di contrattazioni con un rialzo dello 0,7% rispetto alla precedente.

 

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