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Sabato, 29 Settembre 2018 09:11

Incontro all’Unical della Piattaforma tematica Turismo e cultura

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Si è svolto all'Università della Calabria il primo incontro della Piattaforma tematica regionale dell’area di innovazione “Turismo e Cultura” per fare il punto sulle iniziative operative in relazione ai programmi nazionali ed europei. Il confronto, che ha registrato una grande partecipazione di imprese, rientra nel quadro delle attività regionali a sostegno del patrimonio culturale e, nello specifico, nell’ambito della Strategia regionale di innovazione (S3 Calabria) che ha individuato due traiettorie di sviluppo relative alle tecnologie per il recupero, gestione e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali insieme alle tecnologie e modelli di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi.

Il Rettore Gino Mirocle Crisci, porgendo i saluti all’avvio dei lavori, ha spiegato che “questo importante evento si inserisce all’interno del programma della Notte dei Ricercatori 2018 in cui le Università, grazie ad un finanziamento europeo, si aprono al territorio mostrando da vicino le pratiche della ricerca. Anche se la tecnologia è un’operazione molto complessa - ha detto Crisci - è un valore assoluto se collegata al turismo, un settore che per la nostra regione è dominante insieme alla filiera agroalimentare, alle aree protette e ai beni culturali”. Le azioni progettate dalla Regione Calabria, anche a favore della didattica e dell’innovazione, sono state al centro dell’intervento dell’Assessore alla Cultura Maria Francesca Corigliano.

“In questi 4 anni sono nate convergenze tra la Regione guidata da Mario Oliverio e il sistema universitario - ha detto Corigliano - che hanno portato ad ottimi risultati, ad esempio il sostegno al diritto allo studio e l’ammodernamento delle aule e dei laboratori. Abbiamo poi scelto di valorizzare due fattori, l’identità collettiva e la diffusione della conoscenza. I siti archeologici, i castelli e i musei dado prima di tutto ai calabresi consapevolezza della storia e della cultura. È un nostro obiettivo, finanziando le attività degli attrattori culturali in regione (festival letterari, rassegne musicali, kermesse culturali), favorire la destagionalizzazione del turismo. Ciò si sta realizzando anche – ha concluso l’Assessore – con nuovi e innovativi metodi di fruire le attività e i beni culturali come dimostrano i risultati del bando ricerca in questa direzione”.

Sul versante del sostegno alle imprese innovative il dirigente del settore Ricerca della Regione, Menotti Lucchetta, ha illustrato gli ultimi risultati dei bandi previsti nell’asse 1 del Programma operativo regionale 2014/2020. “Attraverso l’S3 la Regione ha inserito Turismo e Cultura fra le aree prioritarie - ha spiegato Lucchetta - focalizzando l’attenzione sulle tecnologie per la diagnosi e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali insieme alle tecnologie e a nuovi modelli condivisi per favorire itinerari turistici moderni."

"Le risorse comunitarie messe in campo con questi interventi, circa 210 milioni di euro, corrispondono al 9% della dotazione complessiva del POR 2014/2020. In questo quadro gli esiti dei bandi conclusi, Ricerca&Sviluppo, partecipazione ad Horizon 2020 e l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica e produttiva, restituiscono cifre importanti per la nostra regione in termini di ricadute occupazionali, di crescita della spesa delle imprese in R&S, di addetti alla Ricerca, nonché in termini d’intensità brevettuale. A questo si aggiungono due avvisi disponibili, per la convalida dei risultati della Ricerca e per l’erogazione di Servizi di primo livello e il bando Startup e Spin-off che nella prima call ha registrato circa 70 team ammessi alla fase di preincubazione”.

È intervenuto, in seguito, il segretario regionale del Mibac Salvatore Patamia: “Le nuove tecnologie stanno influenzando la vita quotidiana e quindi questo settore. Permettono di conoscere meglio i beni culturali e la storia collegata ad essi. Nel Ministero si è partiti con la digitalizzazione degli archivi, io personalmente ho partecipato alla catalogazione online dell’Archivio storico del Mediterraneo, che oggi è consultabile da tutti tramite la Rete. Qui in Calabria - ha continuato Patamia - abbiamo investito, ad esempio, nel Codex Purpureus Rossanensis che è stato restaurato e reso fruibile. Da poco, grazie appunto alle nuove tecnologie, la casa editrice Panini ha riprodotto alcune copie del Codex”.

Il rappresentante del Cluster Tecnologico Nazionale “Technological Innovation in cultural heritage” ha spiegato, invece, le possibili connessioni con la programmazione nazionale e le funzioni del cluster TICHE che coinvolge 40 soggetti pubblici e privati (imprese, Università, enti di ricerca e Distretti). I Cluster Nazionali sono strutture di supporto per il coordinamento di politiche di ricerca industriale a livello nazionale e locale, nonché di raccordo tra le misure promosse a livello centrale e, nel Mezzogiorno, possono diventare strumenti facilitatori per l’attuazione e l’impiego degli interventi sul territorio. Nello specifico il cluster TICHE, ha detto durante il suo intervento, svolge attività collegate alla tutela e promozione del patrimonio storico artistico tangibile e alla sicurezza e trasformazione dei beni culturali.

Monica Filice, del progetto strategico Calabriainnova gestito da Fincalabra, ha illustrato i servizi dello sportello APRE che sostiene tutti coloro che intendono presentare proposte di progetti di ricerca e iniziative di cooperazione internazionale attraverso servizi di informazione, assistenza e formazione, evidenziando in particolare le opportunità offerte dal programma europeo Horizon 2020 nel settore dei beni culturali. In conclusione, sono intervenute alcune aziende beneficiarie di progetti di Ricerca&Sviluppo, finanziati dal POR 2014/2020, attinenti al recupero, valorizzazione e accessibilità di risorse culturali e turistiche: Altrama, Dtok Lab, Komedia, Naos Evolution, Recogniform Technologies, Syremont, Tea, 3D Reserch. Pur con approcci diversi, le aziende hanno presentato un interessante quadro di soluzioni innovative coerenti con le tematiche nazionali ed europee e rilevanti anche per la domanda di innovazione regionale

 

 

 

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