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Venerdì, 28 Settembre 2018 08:49

Il vertice sulla Manovra ha portato allʼaccordo sulle cifre che avevano richiesto Salvini e Di Maio

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L'intesa sulla Manovra economica è stata raggiunta sul rapporto deficit-pil al 2,4%. Per la Manovra saranno liberati 27 miliardi con una lunga serie di provvedimenti finanziati ricorrendo esclusivamente all'indebitamento. Il consiglio dei ministri che si è svolto dopo il vertice e che ha approvato all'unanimità la Nota di aggiornamento al Def, ha stabilito che il rapporto deficit/pil sarà previsto al 2,4% nel 2019, 2020 e 2021.

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria (che dopo il vertice non ha rilasciato dichiarazioni), non è bastato ad arginare la volontà politica comune delle due forze di governo, decise a portare a casa il risultato, una manovra espansiva che rappresenta una sfida aperta a Ue e mercati. Tria, il cui obiettivo è stato a lungo un rapporto deficit/pil attestato all'1,6%, è stato messo in un angolo ma, assicurano fonti del governo, non si dimetterà.

Salvini: "Raggiunti tutti gli obiettivi" - Soddisfazione anche da parte della Lega. "Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero - ha detto Salvini -, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell'Iva".

Di Maio: "Reddito di cittadinanza cancellerà la povertà" - Il leader del Movimento e vicepremier, Di Maio, è raggiante per l'accordo raggiunto. "Abbiamo portato a casa la manovra del popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al reddito di cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l`impiego. Restituiamo futuro a 6 milioni e mezzo di persone" ha dichiarato in una nota.

"Non restano esclusi i truffati delle banche, che saranno risarciti con un Fondo ad hoc di 1,5 mld. Per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini, per la prima volta non toglie ma dà", ha concluso Di Maio. Festa per attivisti e parlamentari pentastellati fuori dalla Camera per dopo l'intesa raggiunta sulla manovra. Tantissime le bandiere del M5S, sorrisi e selfie per i presenti, mentre si attende la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

La manovra, secondo gli accordi raggiunti, conterrà dunque un primo avvio della flat tax per oltre un milione di partite Iva, l'avvio del reddito e della pensione di cittadinanza, una nuova rottamazione delle cartelle, il superamento della legge Fornero e un fondo da 1,5 miliardi per i truffati delle banche.

La manovra in dettaglio: Il reddito di cittadinanza

Le risorse a disposizione per l'avvio del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza amontano a 10 miliardi di euro. Secondo i calcoli del M5s il provvedimento riguarderà 6,5 milioni di persone che ora sono sotto la soglia di povertà. Si partirà da un rafforzamento dei centri per l'impiego. C'è anche il via libera alle pensioni di cittadinanza, che fissa una soglia di 780 euro per le pensioni minime.

Flat Tax al 15% per oltre 1 milione

La flat tax comincerà dalle piccole imprese. Per loro è in arrivo un prelievo fisso del 15% che - secondo le previsioni della Lega - riguarderà oltre un milione di italiani. Di fatto è un allargamento del fisco forfettario che include l'Iva: proprio per questo il beneficio nel 2019 per i contribuenti riguarderà l'imposta sul valore aggiunto per poi spostarsi nel 2020 sui redditi guadagnati. Per gli altri cittadini - ipotizza invece una bozza del Def - si arriverà alle due aliquote del 23% e del 33% a fine legislatura.

Superamento della Legge Fornero

I sondaggi dicono che è il tema più atteso della manovra e sia Lega sia M5s puntano ad intestarsi la misura. La possibilità di andare in pensione anticipatamente - attraverso un meccanismo di quota 100 - riguarderà almeno 400 mila persone e - secondo i partiti di maggioranza - si tradurrà in altrettanti posti di lavoro per i giovani.

I risarcimenti per i risparmiatori

Aumentano i fondi per i "truffati dalle banche". Inizialmente si ipotizzava un fondo di 500 milioni, ieri il vicepremier Di Maio ha parlato di un miliardo: si sarebbe arrivati a trovare 1,5 miliardi per un fondo ad hoc alimentato dai conti dormienti.

Nuova rottamazione e "pace fiscale"

L'accordo di governo contiene anche il provvedimento per la cosiddetta 'pace fiscale' che prevede la chiusura delle cartelle Equitalia e che avrà un impatto una tantum sui conti. Una bozza del Def indica una soglia fino a 100 mila euro, ma la soglia potrebbe non essere stata fissata nell'accordo.
Cosa dice la bozza del Def

Una bozza del Def circolata nel pomeriggio anticipa anche i piani sull'Irpef, con il livello delle aliquote che verrà "gradualmente ridotto, fino ad arrivare ad un'unica aliquota del 23 per cento per i redditi fino a 75 mila euro e del 33 per cento sopra a tale livello entro la fine della legislatura". Nel documento ancora parziale si si specifica che "si passerà inizialmente dalle attuali 5 aliquote a 3 e quindi a due a partire dal 2021".

Novità anche per le infrastrutture. Il Governo intende sottoporre "ad un riesame, attraverso un'attenta analisi costi-benefici, le grandi opere in corso (i.e. la Gronda autostradale di Genova, la Pedemontana lombarda, il terzo valico, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione)", dice la bozza: l'analisi sarà elaborata dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture.

Invece sul fronte delle concessioni, entro la fine del prossimo anno si prevede "una completa mappatura delle concessioni governative e alla predisposizione di una legge quadro di riordino e valorizzazione delle partecipazioni". I proventi che potrebbero derivarne potrebbero essere direttamente o indirettamente rilevanti dal punto di vista della finanza pubblica e della riduzione del rapporto debito/pil, ma è difficile a questo stadio ipotizzare cifre precise.

Al capitolo energetico, l'obiettivo del governo "è arrivare al 2050 con un sistema energetico alimentato solo da fonti rinnovabili e sostenibili. In tale contesto, sarà varato il piano per le energie alternative, finalizzato a raggiungere gli obiettivi europei per il 2030". I contenuti del piano saranno: la mobilità sostenibile, nella forma specifica della mobilità elettrica, lo sblocco del mercato nazionale delle fonti rinnovabili e la lotta alla povertà energetica.

Infine previste alcune riforme istituzionali: il potenziamento degli istituti di democrazia diretta e l'eliminazione del quorum strutturale nel referendum abrogativo; la riduzione del numero dei parlamentari, con la diminuzione del numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200 e la soppressione del Cnel.

Brunetta (FI): "Manovra irresponsabile. Si sequestra il futuro del Paese" - "A questo punto il nostro debito non è più sostenibile e i nostri conti pubblici non sono più credibili. Se così sarà, il risultato credo sia da veri irresponsabili. Si sta sequestrando il futuro del nostro Paese, dei nostri giovani, per tenere insieme una maggioranza che io considero illegittima, perché non ha vinto le elezioni e che sta mettendo insieme le follie del Movimento Cinque Stelle con una serie di provvedimenti assolutamente costosi per il cosiddetto contratto di governo. Si va verso l'indebitamento del nostro Paese ogni oltre livello". Così Renato Brunetta, deputato e responsabile del dipartimento di politica economica di Forza Italia, intervenendo in collegamento telefonico al Tgcom24.

Cottarelli: "In prestito i soldi degli italiani" - "Per essere chiari: finanziare le nuove misure (reddito di cittadinanza, taglio tasse e controriforma pensioni) in deficit vuol dire finanziarle prendendo comunque soldi dalle tasche degli italiani, non con tasse ma ... in prestito..." Lo scrive su Twitter l'ex commissario alla spendono review Carlo Cottarelli, oggi a capo dell'Osservatorio sui conti pubblici

Conte: "Investimenti pubblici per 15 miliardi" - "Una parte significativa della manovra riguarda il piano di investimenti pubblici. Abbiamo previsto di aggiungere ai 38 miliardi già stanziati per i prossimi 15 anni anche 15 miliardi per il prossimo triennio. Abbiamo previsto una cabina di regia a Palazzo Chigi per monitorare e verificare l'attuazione del piano di investimenti. Inoltre il Ministro dell'Economia riferirà trimestralmente al Consiglio dei Ministri sull'andamento dei conti pubblici e del Pil. Siamo determinati a far crescere questo Paese!". Lo afferma il premier Giuseppe Conte.

Fiano (Pd): "Salvini e Di Maio si assumono gravi responsabilità" - "Il governo di Salvini e Di Maio questa sera si sta prendendo la responsabilità di esporre il nostro Paese a rischi economici e finanziari drammatici. Qui c'è in ballo il futuro del paese, non solo il consenso dei loro partiti, ma presi unicamente dai loro giochi di potere rischiamo di portarci indietro di anni, sull`orlo del burrone". Lo dichiara in una nota il deputato dem Emanuele Fiano della presidenza del gruppo.

 

 

 

 

 

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