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Domenica, 23 Settembre 2018 00:11

Bel libro di Amalia Dodaro "Cinema e Genitorialità" la psicologia e il grande schermo incontrano la famiglia

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Amalia Dodaro è una giovane psicologa laureatasi in Psicologia all'Università "La Sapienza" di Roma, psicoterapeuta e formatrice. Vive e lavora Cosenza dove svolge attività clinica privata e collabora con associazione del territorio a rilevanza nazionale. Integra sapientemente tali attività con la passione per l'arte e per il cinema. E nel suo libro analizza il rapporto fra Cinema e Società, soffermandosi sulle mutevoli rappresentazioni che ogni contesto storico - culturale produce.

Il libro della "inedit" edizioni è parte della "Collana ipocket Psicologia" a cura di Raniero Bastianelli. Ed il dott. Raniero Bastianelli, responsabile scientifico della collana, ha anche curata la presentazione e la prefazione del libro di Amalia Dodaro. "Avere figli ed essere genitori non sono la stessa cosa - afferma Bastianelli - la genitorialità prevede una riflessione continua sul nostro ruolo di padri e di madri, il mestiere più difficile del mondo". Ed il testo di Amalia Dodaro contribuisce ad una attenta riflessione su un ruolo determinante della vita degli individui attraverso lo strumento del cinema.

Una poltrona in prima fila per riflettere sul ruolo della famiglia. Nel primo capitolo del libro viene analizzato il rapporto fra Cinema e Psicoanalisi, il Cinema e le rappresentazioni della realtà e la Cinematerapia con l'analisi delle sue origini, autori e ambiti applicativi. Argomenti che non possono che destare grane interesse per i tanti manti del Cinema che sono anche genitori.

Nel secondo capitolo si analizza il rapporto fra Cinema e Famiglia con le rappresentazioni della Maternità, la sublimazione dell'amore materno, "primo oggetto d'amore", per come scrive Amalia Dodaro, si analizzano poi le "Rappresentazioni della Paternità", infine le famiglie di eri e le famiglie di oggi. Nel terzo capitolo si discute su "L'utilizzo di film in contesti formativi: destinatari, metodologia, ambiti e obiettivi". successivamente anche l'utilizzo di film in contesti clinici, aspetto particolarmente interessante.

Nel libro sono contenute anche delle proposte per un laboratorio "Il Cineforum della Consapevolezza" con determinati percorsi e con le schede dei film scelti dall'autrice e che meglio esprimono determinati concetti ed inducono a delle riflessioni sui temi trattati dal testo. Consigli per un cineforum tematico che potrebbe aprire al porta ancor più alla fantastica magia del cinema inteso come sogno ma anche come messaggio per affrontare le realtà della vita quotidiana. Un libro che si legge d'un fiato, veloce, avvincente ed interessante. Un libro da poter consigliare a tutti i genitori ed ancor più ai genitori che amano la grande arte del Cinema. Un bel lavoro a firma della psicologa e scrittrice cosentina, Amalia Dodaro.


Redazione

 

 

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