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Giovedì, 20 Settembre 2018 07:32

Riaperta la dimora storica di Aria Rossa, a Malito, dopo un anno dallo scempio di ripetuti furti 

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La dimora storica di Aria Rossa, a Malito, dopo un anno dallo scempio dei ripetuti furti di impianti idroelettrici e caloriferi è stata riaperta sabato 15 settembre 2018 in occasione della presentazione del libro "La Maligredi" di Gioacchino Criaco. La manifestazione culturale 1968 a Malito, un paese socialista è stata promossa dalla nuova amministrazione comunale di Malito guidata dal dottor Franco De Rosa, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Aria Rossa.

Letteratura, storia e politica, hanno attraversato le vicende calabresi, lontane e ancora tutte da approfondire. E intorno a questi temi si è sviluppata una discussione vivace e molto interessante che proseguirà nel mese di dicembre. Il 1968 in Calabria cosa è stato, cosa ha significato e cosa ne rimane oggi ? E’ stato l’inizio o la fine di un’ epoca? Malito, Africo, Reggio, Caulonia, Melissa, cosa rimane di questa trama di piccole e grandi storie? I paesi rischiano di sparire, come già è avvenuto o di restare isolati a causa delle frane, dell’incuria a cui è abbandonato il territorio.

Responsabilità collettiva o colpe private? Come si può arrestare il declino? Come si difende la proprietà privata e la memoria storica? Questi alcuni degli interrogativi proposti. Gioachino Criaco si è soffermato sulla storia di Africo, e ha sottolineato quanto valore sia contenuto nella lingua dei luoghi di origine. Le storie e la letteratura calabrese sono patrimonio prezioso a cui attingere per una riflessione collettiva di una comunità dispersa.

Rileggere le pagine degli scrittori calabresi Saverio Montalto Saverio a Strati, Adele Cambria, Mimmo Gangemi, Carmine Abbate, Giacchino Criaco è necessario per ritrovare l’identità calabrese. Inoltre come non ricordare Giuseppe Berto, che da veneto scelse di vivere in Calabria, di cui tra un mese ricorrono i 40 anni dalla sua scomparsa? Berto, rimane con le sue opere e il suo sguardo un testimone esemplare che la Calabria dovrebbe onorare.

Giosi Mancini

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