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Lunedì, 10 Settembre 2018 08:15

Svolta nelle indagini della tredicenne violentata a Cosenza. Oggi interrogatorio di garanzia per l'accusato

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Il 40enne accusato di violenza sessuale su minore e sequestro di persona è un sorvegliato speciale con alle spalle rapine, furti, scippi, forse anche droga. Un uomo che divide il materasso con altri “residenti” della stazione ferroviaria dello Stato, a Vaglio Lisi, a Cosenza. Ed è proprio nei parcheggi sottostanti la stazione ferroviaria che venerdì scorso si sarebbe consumata la presunta violenza sessuale, tra mezzogiorno e l’una nei confronti della ragazzina di tredici anni.

I carabinieri e il magistrato di turno, Donatella Donato della Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal procuratore capo Spagnuolo, mantengono il massimo riserbo sul caso e molti tasselli devono ancora essere verificati. In Ospedale dell'Annunziata di Cosenza, dove la ragazzina è stata trasportata qualcuno racconta quello che ha sentito. La giovane 13enne insieme all’amico 17enne affetto da autismo, decidono di prendere il pullman per raggiungere la stazione della ferrovia dello Stato da dove avrebbero preso il treno per ricongiungersi con il fidanzatino della ragazzina, a Paola.

Sul pullman, partito dal centro storico, incontrano il 40enne che, per come quest’ultimo avrebbe raccontato al legale, aveva già conosciuto la ragazza giorni prima e sempre su un pullman. A questo punto sembra che il 40enne fosse visibilmente ubriaco e inizierebbe a dare fastidio alla ragazzina che trova conforto in una chiamata telefonica al fidanzato raccontandogli i fatti.

Giungono nel piazzale della stazione della ferrovia dello Stato e i due minorenni si dirigono verso la biglietteria elettronica per fare i biglietti. Qui sarebbe successo qualcosa che ha portato la 13enne e l’amico a scendere nei parcheggi sotterranei con il 40enne. A questo punto entrano in scena i carabinieri del nucleo radiomobile diretto dal maresciallo Alessandro Italiano della compagnia di Cosenza al comando del tenente Augusto Petrocchi su segnalazione del fidanzato della 13enne che non ha più contatti telefonici con la ragazza, dal momento in cui entra in stazione.

Al telefono non risponde più, e decide di allertare i carabinieri che velocemente si dirigono sul luogo dove il ragazzo sa che dovrebbe trovarsi la fidanzata. Trovano i tre e la giovinetta viene trasferita al Pronto Soccorso dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza per accertare la violenza e prestare le prime cure. La ragazza racconterà ai sanitari di essere stata penetrata contro la sua volontà dall’uomo. Ad assistere alla violenza ci sarebbe il suo amico, il 17enne, affetto da una forma di autismo.

Sembra che ci siano anche due testimoni oculari, due rumeni con i quali il 40enne dividerebbe il materasso ma che non avrebbero visto la violenza ma che sarebbero stati presenti in stazione. Oggi, lunedì 10 settembre, è fissato l’interrogatorio di garanzia del 40enne che dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale, sequestro di minori e rapina. Sembrerebbe, infatti, che l'uomo avrebbe rubato i soldi alla minorenne, soldi che sarebbero serviti per raggiungere il fidanzato a Paola. Tutte accusa a cui la difesa, nell’interrogatorio di garanzia, dovrà far luce perché l'uomo si dichiara innocente.

 

 

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