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Mercoledì, 05 Settembre 2018 13:24

Eraldo Rizzuti: Andiamoci piano con "I cosiddetti frondisti"

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Eraldo Rizzuti Eraldo Rizzuti

"Alla Calabria non servono uomini buoni per tutte le stagioni per restare sempre a galla. Prima di tutto bisogna stabilire: Chi siamo? Che vogliamo fare? Dove vogliamo andare? Cambiamento significa modificare tutto, ri-partire con uomini, idee e progetti nuovi, capaci di rivoluzionare la "burocrazia regionale" la vera piaga della nostra Regione. Qualche giorno fa il Procuratore Gratteri ha dichiarato: “In Calabria ci sono dipendenti pubblici più pericolosi della mafia” e, inoltre, il vero problema della Calabria sono "i quadri della pubblica amministrazione". Per quello che ci riguarda noi siamo stati i soli a denunciare l'incostituzionalità della legge elettorale regionale, che va modificata prima delle prossime elezioni per sanare l'incostituzionalità rilevata dalla Corte Costituzionale su ricorso della Democrazia Cristiana."

E' quanto scrive in una nota Eraldo Rizzuti. "Siamo andati diritti per la nostra strada, senza cedere alle lusinghe della vecchia politica. Tutto questo lo abbiamo fatto non per garantirci qualche posto al sole, che abbiamo rifiutato, ma perché eravamo coscienti dei danni e dei pericoli incombenti sulla Calabria e sui cittadini Calabresi. Quindi niente inciuci, trasversalismi e coalizioni che servono magari a far vincere le elezioni, ma non portano da nessuna parte perché non garantiscono la governabilità. Tutti i consiglieri regionali fanno finta di litigare, ma recitano, senza vergogna, il copione della "politica di gattopardesca memoria"."

"Siamo stanchi degli inciuci di consiglieri regionali che mirano solo alla conservazione di un posto al sole, quando assumono posti di potere tutto va bene poi quando devono impegnarsi ad elaborare proposte o siedono sui banchi dell'opposizione sono silenti e lontani mille miglia dai reali bisogni dei cittadini. Se l'emigrazione di giovani laureati ha raggiunto ormai livelli insostenibili,
se la disoccupazione è la più alta d'Europa e tutti cercano lavoro altrove,
se la povertà aumenta sempre di più,
se i fondi Europei non vengono spesi, ( solo 8-10% trova la piena attuazione), !!!
se le norme regionali sono carenti, incomprensibli e di difficile applicazione,
se si privilegiano i parenti, gli amici, gli incompetenti a danno del merito e della professionalità,
se la Calabria è l'ultima Regione d'Europa,
se la tutela del territorio dai rischi naturali non è mai stata una priorità
della politica regionale;
se la nostra Regione è emarginata, politicamente, socialmente e culturalmente"

"Ci saranno dei responsabili? Di chi è la colpa? Se continuiamo ad imbarcare tutti ai soli fini della vittoria elettorale non cambierà mai niente. Sollecito, al più presto, un incontro di tutte le forze moderate, che ritengono questa coalizione che governa la Calabria non idonea, inefficiente e inefficace, che ha bloccato il dialogo politico e lo sviluppo della Regione. Invito i partiti, non virtuali, ma reali, associazioni, movimenti e gruppi che vogliono un reale cambiamento a sedersi intorno ad un tavolo per costituire una coalizione aperta, trasparente, coesa ed omogenea, nuova ed innovativa con la scelta di uomini che vivono la politica come servizio e non come professione."

"Se vogliamo essere credibili e diversi dagli altri ci dobbiamo presentare agli elettori Calabresi a testa alta, alzando al cielo "mani pure senza ira e senza contese", con un programma chiaro, credibile e realizzabile che abbia come fondamento i valori della Dottrina Sociale della Chiesa, dove la solidarietà, la partecipazione e sussidiarietà siano le colonne portanti della convivenza civile."

"La politica ha bisogno di chiarezza e trasparenza nei comportamenti, la politica trasversale nei comuni e nella Regione crea solo maggioranze numeriche ed individuali che provoca solo danni e confusione. Per quanto riguarda, i frondisti e, aggiungo anche quelli dell'opposizione, se le cose non vanno bene, per il bene della Calabria, se avete coraggio perché non votate subito la sfiducia al governatore?"

 

 

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