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Venerdì, 10 Agosto 2018 10:58

Una mappa tascabile completa e un portale dedicato al turismo: la crescita attrattiva di Cosenza ha due nuovi strumenti di accoglienza

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La città di Cosenza è sempre più in movimento, attenta ad una crescita attrattiva notevole e dunque rivolta al perfezionamento dell’accoglienza turistica. Nell’ambito di questo percorso, tra gli ultimi servizi introdotti dall’Amministrazione comunale (seguendo quella che è l’idea ormai in gran parte concretizzata della città pensata dal sindaco Mario Occhiuto), ci sono una mappa ufficiale e un nuovo portale che danno il sentore della trasformazione avvenuta in questi ultimi anni.

“La città che abbiamo trovato nel 2011 quando sono diventato sindaco non era certo una città a vocazione turistica - ha esordito Mario Occhiuto alla presentazione di oggi pomeriggio a palazzo dei Bruzi - In passato sono stati prodotti milioni di metri cubi che hanno alimentato una politica industriale edilizia, ma Cosenza non è certamente una città industriale e non può essere oggi una città di sviluppo edilizio. Quello che attualmente ci è rimasto è il recupero legato alla rigenerazione urbana. Quindi il turismo, di cui non avevamo vocazione bensì una forte prospettiva”. Il primo cittadino ha così ripercorso la strada politico-amministrativa che ha realizzato opere senza le quali non sarebbe stato possibile immaginare progetti di sbocco sul turismo.“

"Non avevamo ancora il Castello svevo, oggi finalmente riconsegnato alla fruizione di tutti, non avevamo i BoCs Art, non avevamo il Museo multimediale di piazza Bilotti, il BoCs Art Museum e, soprattutto, non avevamo le persone che sono l’elemento fondamentale, perché una città senza persone è una città senza vita”. Dalla visione urbanistica di una Cosenza con un grande centro pedonale, con il Parco del Benessere, i suoi giardini tematici e la Metrotranvia, con il corso pedonale che arriva sul ponte di Calatrava dove ci saranno due grandi piazze da un lato e dall’altro, quindi il Planetario (“prima struttura in Italia dal punto di vista della tecnologia, un polo turistico culturale e scolastico”), con il Museo delle Scienze fino al fiume navigabile eccetera, Occhiuto ha ricordato proprio come si possono favorire processi di sviluppo sull’accoglienza e di conseguenza sulla crescita economica di un territorio.

“Vogliamo favorire il tema dell’accoglienza grazie al supporto degli operatori - ha detto - Addirittura, ho saputo che qualcuno di loro prepara i dolci natalizi tutto l’anno perché i turisti chiedono i prodotti tipici, segno che c’è un’attenzione verso la domanda”.

Ma il carattere distintivo di una Cosenza vocata al turismo resta preciso e unico in Italia. “Il Centro storico è la nostra risorsa fondamentale - ha aggiunto il Sindaco - ma non può essere l’unica nostra risorsa su cui puntare, avendo l’Italia centinaia di Centri storici di interesse. Per tale motivo portiamo avanti nuove architetture unendo la capacità di innovazione. In pratica uniamo l’identità storica all’innovazione e ne viene fuori un mix straordinario”. Attorno a tale mix, prende principalmente linfa l’attività dell’assessorato al Turismo e al Marketing territoriale guidato da Rosaria Succurro: “Cosenza non si ferma - ha affermato la delegata di Occhiuto - Oggi presentiamo infatti più iniziative che testimoniano il fermento del nostro lavoro”.

Rosaria Succurro ha illustrato nel dettaglio la mappa ‘Cosenza City Map’, “un progetto complesso che ha comportato una lunga lavorazione”. A tal proposito, un ringraziamento particolare per l’apporto alla toponomastica è andato al geometra del Comune, Francesco Montalto, nonché alla Design Multimedia che ha seguito la progettazione grafica, alle guide turistiche all’associazione APT che ha fornito la selezione dei locali di interesse turistico (ma tutti i locali del territorio urbano saranno comunque presenti sul portale turistico). E, inoltre, l’assessore Succurro ha tenuto a ringraziare “tutti i fotografi e tutti coloro fanno turismo offrendo un prezioso contributo alla città di Cosenza”.

La mappa è stata suddivisa in base a colori che ne differenziano le aree: centro città, centro storico, architetture del periodo fascista, altri quartieri. Daniele Donnici, dell’APT associazione Città di Cosenza, ha contestualmente presentato una mappa off line che è una app, ‘applicazione turistica con mappa, audioguida e sistema di navigazione offline’ appunto, dal nome ‘Cosenza turismo POPGuide’, che si utilizza con il rilascio di un codice, in due lingue.

Eulalia Micheli, responsabile Calabria Maggioli Musei, società che si occupa di varie attività ed è attualmente leader nel campo dell’informatica e delle app, ha mostrato la funzionalità del portale www.cosenzaturismo.com: “Abbiamo anticipato questo portale come work in progress, nello stile dell’operato in movimento dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Occhiuto - ha affermato - Un portale fluido e dinamico, con video promozionali e tanti itinerari, le strutture ricettive, le chiese, i monumenti. Per ogni luogo di interesse viene aggiunta una scheda descrittiva e la posizione su mappa. C’è anche la sezione ospitalità e gusto”. Il sito web sul turismo a Cosenza è stato realizzato pensando a tutti i dispositivi mobili, ed è “strumento utile che permette al visitatore di destreggiarsi agevolmente tra arte, storia, gastronomia e vie dello shopping”.

A dare il polso sui numeri in costante evoluzione, poi, davanti a un pubblico di operatori ed esercenti molto incuriosito proprio dai flussi sul territorio locale, è toccato a Raffaele Rio di Demoscopika: “I dati servono a programmare meglio il futuro - ha sottolineato - L’amministrazione ha istituito l’osservatorio turistico comunale della città che noi coordiniamo scientificamente. Sempre di più la scelta dei turisti è in parte direttamente proporzionale alla ricerca sul web. Contiamo circa 170mila turisti rispetto all’ottima programmazione del Comune. Pernottano in media due giorni, non c’è un picco di stagionalità e questo è un bene in quanto a Cosenza non esistono periodi in cui c’è un flusso straordinario di presenze e poi nel resto dell’anno invece la città muore. I turisti qui spendono più che nel resto della Calabria: ben 7milioni e 400mila euro hanno speso in un anno a Cosenza (in crescita del 3,7% rispetto al 2017). Per non parlare del boom dei B&B”.

E, intanto, la stagione estiva dovrebbe segnare un +14,5% con la previsione di oltre 18mila arrivi di visitatori che, fra le altre cose, troveranno appunto ad accoglierli una mappa tascabile e un portale informativi nuovi di zecca.

Turismo. Cosenza, oltre 324 mila presenze negli ultimi 3 anni

Previsioni in crescita nel 2018 che dovrebbe registrare un incremento del 10% degli arrivi pari a circa 64 mila turisti per 102 mila pernottamenti generando una spesa pari a 7,4 milioni di euro. Cattedrale e Museo all’aperto Bilotti gli attrattori trainanti la reputazione turistica del territorio. E, intanto, la stagione estiva dovrebbe segnare un +14,5% con la previsione di oltre 18 mila arrivi in città. Sono stati oltre 165 mila arrivi e 324 mila presenze che hanno caratterizzato il movimento dei flussi turistici nella comune di Cosenza dal 2015 al 2017, con un periodo medio di permanenza di 1,96 notti. Per il 2018 è prevista una crescita del 10% degli arrivi pari a circa 64 mila turisti per 102 mila pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere della città.

Il movimento turistico genererà una spesa complessiva stimata in 7,4 milioni di euro, dato in crescita del 3,7% rispetto al 2017. E, intanto, la stagione estiva dovrebbe segnare un +14,5% con la previsione di oltre 18 mila arrivi. È la Cattedrale di Cosenza, con 105,98 punti, inoltre, risulta essere l’attrattore che più di tutti dimostra di godere della maggiore reputazione turistica. A seguire si collocano il Museo all’Aperto Bilotti (104,08 punti), il Teatro “Alfonso Rendano” (102,72 punti), il Castello Normanno-Svevo (101,66 punti) e la Galleria Nazionale (100,30 punti).

È quanto emerge da un’analisi dei flussi turistici e dell’appeal dei siti culturali realizzata dall’Osservatorio Turistico Comunale affidato al coordinamento scientifico di Demoskopika. Offerta ricettiva: cresce il fenomeno dei B&B, il triplo dal 2011. L’offerta ricettiva del comune di Cosenza ha chiuso l’anno 2017 con 32 esercizi ricettivi e 767 posti letto. L’Istat ha rilevato 25 esercizi extra-alberghieri e 7 esercizi alberghieri con un’incidenza percentuale, sul totale complessivo dell’offerta comunale, rispettivamente pari al 78,1 per cento e al 21,9 per cento.

La modifica della capacità ricettiva comunale è stata “condizionata” dal fatto che, a trainare un andamento positivo, è stato esclusivamente il comparto complementare, Bed and Breakfast in testa, rispetto a quello meramente alberghiero. In particolare, infatti, mentre gli esercizi extra-alberghieri hanno segnato una crescita consistente del numero delle strutture (+19%) e dei posti letto (+21,1%), gli alberghi, si sono contraddistinti per una flessione della loro capacità ricettiva sia per le strutture (-12,5%) che per la dotazione complessiva dei posti letto (-31,8%). Il contributo alla crescita dell’offerta ricettiva è ancora più evidente se si sposta l’analisi sui Bed and Breakfast: dal 2011 al 2017, l’incremento del numero dei B&B è stato addirittura pari al 175% (passando da 8 a 22 esercizi ricettivi) e al 180,6% per quanto riguarda i loro posti letto che da 36 hanno superato la soglia dei 100 letti. Flussi turistici: 2 su 10 sono stranieri.

Nell’ultimo triennio, il flusso dei clienti registrato nel complesso degli esercizi ricettivi nel territorio comunale di Cosenza è stato pari a oltre 165 mila di arrivi e 324 mila di presenze, con un periodo medio di permanenza di 1,96 notti. Disaggregando il dato per provenienza, la componente dei residenti (italiani) rappresenta circa l’80 per cento dei movimenti turistici complessivi sia per gli arrivi che per le presenze. In particolare, nel periodo considerato, gli arrivi italiani sono stati poco più di 138 mila a fronte dei 27 mila arrivi stranieri generando rispettivamente 268 mila e 57 mila pernottamenti. Inoltre, la permanenza media dei turisti stranieri è pressoché uguale a quella dei turisti italiani: rispettivamente 2,11 giorni e 1,94 giorni. Tendenze: Cosenza meta per “turismo d’affari”.

Elaborando a livello comunale i dati dell’indagine campionaria sul turismo internazionale condotta dalla Banca d’Italia, emerge che il 60 per cento delle persone ha scelto la città di Cosenza per motivi personali a fronte di un rimanente 40 per cento per questioni lavorative o di affari. Si conferma, dunque, la forte vocazione di Cosenza a rappresentare un territorio di forte interesse e appeal per il “turismo d’affari”. Le strutture ricettive più utilizzate, principalmente da chi si reca in città per lavoro, sono gli alberghi (58,3%) seguite dai bed and breakfast (15,9%). Rilevante anche la scelta di essere ospitati in case di parenti o di amici (12,5%), di utilizzare case di proprietà (9,2%) o case in affitto (4,1%). Previsioni: ben 102 mila presenze nel 2018. Cresce la spesa turistica (+3,7%). Il 2018 - secondo le previsioni dell’Osservatorio Turistico Comunale – dovrebbe registrare un incremento del 3,8% dei pernottamenti registrati nelle strutture alberghiere ed extra- alberghiere ufficiali pari a 101.982 presenze (98.288 nel 2017): 85.970 italiani e 16.013 stranieri.

Dovrebbe crescere in modo significativo anche il totale degli arrivi con una variazione pari al 10%: 63.730 arrivi (57.960 nel 2017) di cui 55.127 italiani e 8.589 stranieri. Andamento favorevole anche in riferimento alla stagione estiva in corso. Le stime prevedono l’arrivo di 18.382 persone (+14,5% rispetto all’estate 2017) che dovrebbero generare ben 28.749 pernottamenti nelle strutture ricettive comunali con un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Incoraggianti, infine, anche le previsioni di spesa generata dalla presenza dei turisti in città nell’arco dei dodici mesi del 2018. I turisti che pernotteranno negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri a Cosenza spenderanno complessivamente 7,4 milioni di euro in crescita 3,7% rispetto al 2017. “Destinazione Cosenza”: oltre 63 mila visitatori nei primi 6 mesi del 2018.

Nel primo semestre del 2018, oltre 63 mila tra visitatori, turisti ed escursionisti si sono recati nei principali musei e siti culturali comunali. Un interesse crescente da non sottovalutare considerata l’importanza degli attrattori culturali nella movimentazione dei flussi turistici in città, siti culturali capaci di attrarre turisti, visitatori ed escursionisti che risultano determinanti nel migliorare la reputazione della destinazione turistica attraverso un flusso continuo di informazioni, recensioni condivise sulla rete. Web Reputation: offerta culturale locale genera 35 mila like e oltre mille recensioni.

Circa un milione di pagine indicizzate, ben 35 mila like su Facebook, oltre mille le recensioni conteggiate su Tripadvisor e apprezzamenti positivi dei visitatori sui siti culturali monitorati pari all’85 per cento sul totale delle recensioni. Sono questi i numeri generati dagli attrattori osservati dall’indagine per costruire la reputazione turistica della “destinazione Cosenza” e sintetizzati dal Cultural Site Reputation Index di Demoskopika per il 2018 ideato per misurare la web reputation sulla base di alcuni fattori: popolarità, appeal e qualità.

La Cattedrale di Cosenza si trova in cima alla classifica risultando essere l’attrattore che più di tutti dimostra di godere della maggiore reputazione turistica. Il Cultural Site Reputation Index di questo sito culturale, infatti, secondo lo schema metodologico predisposto da Demoskopika, è pari a 105,98 punti. A seguire, con valori che non scendono al di sotto della “soglia psicologica” dei 100 punti, dunque con perfomance significativamente più meritevoli rispetto agli altri in direzione di una costante costruzione della destination reputation, si collocano il Museo all’Aperto Bilotti (104,08 punti), il Teatro “Alfonso Rendano” (102,72 punti), il Castello Normanno-Svevo (101,66 punti) e la Galleria Nazionale (100,30 punti). A chiudere il ranking generale della web reputation i rimanenti attrattori individuati: Museo dei Bretti e degli Enotri (99,96 punti), Biblioteca Nazionale (98,97 punti), Museo Multimediale (97,82 punti) e Museo Diocesano (96,79 punti).

 

 

 

 

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