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Giovedì, 09 Agosto 2018 09:51

Le Colline del Jazz, l’odore del pane e il ritmo dell’avventura

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Anche la seconda tappa de Le Colline del Jazz ha riscosso grande apprezzamento tra il pubblico accorso che ha potuto godere dell’atmosfera suggestiva dei giardini di una delle più belle residenze d’epoca del territorio. La musica jazz è lo strumento scelto per parlare al meglio, attraverso le note e gli accordi dal respiro internazionale, di storia e cultura. Ma alle Colline del Jazz a essere un elemento di unione tra popoli e un racconto di identità non è solo la musica, bensì anche il cibo, che in questi termini ha un ruolo preponderante e significativo. Ecco perché gli appuntamenti di questa edizione prevedono cene tematiche appositamente costruite per sensibilizzare alla conoscenza e al consumo dei prodotti autoctoni del territorio.

E la serata del 6 agosto a questo scopo ha avuto la farina e il pane come protagonisti della serata. Infatti, con la semola di grano Saragolla di marchio Naturaliter della Azienda Mazzei è stato realizzato il pane biologico, in collaborazione con il forno Pan di Campagna di Antonello De Simone, che ha condito tutte le portate della cena. Dai crostini nella zuppa alle molliche nel primo piatto con spaghetti, capperi e pomodorini e al succulento panino condito con melanzane e peperoni, preparati seguendo il metodo calabrese.

A spiegare al pubblico l’importanza che riveste il pane nel processo identitario di un territorio è stato l’agronomo analista sensoriale Walter Cricrì, direttore dell’Istituto nazionale Assaggiatori dei Pani, che ha sede ad Altomonte. Alla luce delle metodologie di assaggio più avanzate e della rivisitata considerazione del prodotto da forno, il direttore ha spiegato come il pane possa essere apprezzato anche a distanza di qualche giorno e che è importante, per recuperare la memoria storica di un luogo, stilare una mappa dei pani cosicché ogni area territoriale d’Italia potrà identificarsi in quelle tipologie che ne hanno segnato nel tempo i sapori e gli odori.

Durante la cena, hanno allietato i commensali il musicista Luca Marino al pianoforte e il chitarrista Pietro Labonia, che ha proposto anche le canzoni del suo repertorio. Dopodiché il palco è stato lasciato per gli ospiti della serata: Alberto La Neve e Fabiana Dota. Il Duo ha presentato l'ultimo lavoro dal titolo Lidenbrock, ispirato al personaggio del racconto di Jules Verne “Viaggio al centro della Terra”, il geologo Otto Lidenbrock, burbero cinquantenne ed eccentrico professore universitario di Mineralogia deriso dai suoi studenti per un suo buffo difetto di pronuncia.

I quattro brani dell’album scandiscono le fasi fondamentali del racconto fantastico: la partenza per l’avventura, l’arrivo in Islanda dove si trova la porta di accesso per il viaggio, la discesa attraverso la porta del vulcano Sneffels e infine la risalita, quindi il ritorno. I suoni del sax tenore e dell’elettronica di Alberto La Neve hanno ricostruito perfettamente le suggestioni dell’avventura, mentre i contributi vocali elaborati in chiave strumentale di Fabiana Dota hanno sviluppato linee orizzontali dalla grande efficacia narrativa.

La direzione artistica di Nicola Pisani, con questa tappa del percorso, ha espresso chiaramente la volontà di dare spazio a esperienze musicali di forte sperimentazione e di buon artigianato poiché portatrici di un connubio tra tradizione e modernità, espresse con semplicità e profondità. In quest’ottica, lunedì 13 agosto saranno ospiti della serata i SAXOBAR, con Anna Ida Pisani alla voce, Marco e Fabio Rossin ai sax, Luigi Paese alla tromba, Giorgio Barozzi al pianoforte, Andrea Infusino al basso, Matteo Barletta alla batteria.

Le Colline del Jazz proseguirà poi domenica 19 agosto il Duo Gianna Montencalvo e Gianni Lenoci (voce e pianoforte) e si concluderà domenica 26 agosto con Andrea Infusino 4tet plus Marco Sannini: Marco Sannini (tromba), Andrea Infusino (basso), Marco Rossin (sax), Fabio Guagliardi (pianoforte), Manolito Cortese (batteria).

Le colline del Jazz

Le Colline del Jazz, prestigiosa rassegna musicale dal ricco cartellone. Unica e inimitabile la location della Masseria Mazzei "Le Colline del Gelso", a Rossano. Un appuntamento estivo diventato ormai cult. È la magia del jazz, delle Colline del Jazz. Giunta alla quinta edizione, la rassegna promossa e ospitata dalla Masseria Mazzei "Le colline del gelso" di Rossano torna anche quest’anno per rendere magiche le serate estive dell'Alto Jonio cosentino. C’è voglia di farla crescere la prestigiosa rassegna musicale. Con la tendenza a un’evoluzione, graduale ma sensibile, sia dell’offerta artistica che dell’organizzazione necessaria a sostenere in modo adeguato questo tipo di percorso. Pur mantenendo ferma l’idea di base di incrociare in modo responsabile le risorse artistiche locali con quelle nazionali e internazionali, lo staff organizzativo ha operato nell’intento di equilibrare queste forze step by step, ottenendo un mix di presenze artistiche di spessore vario, ma non disomogeneo in virtù del principio pilota di godibilità delle serate. Ovviamente senza rinunciare mai alla qualità. E per rendere uniche le sessioni di jazz, nel pieno rispetto dell'antico e famoso detto "vivere da sibarite, le cucine della masseria proporranno i menù della tradizione con degustazioni gourmand.

 

 

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