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Lunedì, 06 Agosto 2018 18:14

Giletti conduce il Premio Caccuri. Finalisti tre libri di De Bortoli, Ferrario e Gratteri

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Massimo Giletti Massimo Giletti

Sarà Massimo Giletti a condurre, con Roberta Morise, la serata conclusiva del Premio Letterario Caccuri il 10 agosto nell'omonimo borgo della Sila crotonese. Si contenderanno il riconoscimento Ferruccio de Bortoli con 'Poteri forti (o quasi)' Ed. La nave di Teseo, Tiziana Ferrario con 'Orgoglio e pregiudizi' Ed. Chiarelettere e Nicola Gratteri con 'Fiumi d'oro. Come la 'ndrangheta investe i soldi della cocaina nell'economia legale' Ed. Mondadori. Mattatrice della serata l'imitatrice Gabriella Germani, spalla femminile di Fiorello da Viva Radio2 al varietà Il Rosario della Sera su Radio Deejay.

La manifestazione, con un programma ricco di appuntamenti non solo letterari ma anche musicali e teatrali, è in programma dal 6 al 10 agosto. Tra gli ospiti della serata finale anche Massimo Cacciari e Valter Longo con il suo libro 'Alla tavola della longevità'. Ci saranno inoltre Alberto Fortis in concerto (6 agosto), il gruppo folk Parafonè (7 agosto), Savino Zaba con la presentazione del libro 'Parole, parole… alla radio', Grauseditore, e Roby Facchinetti e Riccardo Fogli live (8 agosto). Liliana Di Donato (8 agosto) presenterà 'Donne come Noi' (Sperling&Kupfer), Gianni Cuperlo (9 agosto) dialogherà con Alessandra Longo sul suo ultimo libro 'In viaggio.

La sinistra verso nuove terre' (Donzelli) e Gianluca Guidi sarà special guest di un concerto jazz & swing con 'Triplets' di Amedeo Ariano, feat. Luca Bulgarelli e Francesca Tandoi (9 agosto). I tre i saggi finalisti, selezionati da un comitato scientifico presieduto dallo storico Giordano Bruno Guerri, saranno votati da una giuria popolare e da una nazionale, composte in totale da 110 giurati (30 i nazionali e 80 accademici). Saranno attribuiti inoltre riconoscimenti speciali per la narrativa, il giornalismo, la musica, l'economia e, più in generale, l'entertainment.

Il Premio Narrativa sarà assegnato il 9 agosto a Sandro Ferri e Sandra Ozzola, fondatori della Casa Editrice E/O per il caso di Elena Ferrante e la tetralogia napoletana dell'Amica Geniale. Non soggetto a voto delle due Giurie, il Premio speciale 'Alessandro Salem' attribuito ai talenti del Paese e assegnato nelle precedenti edizioni a Paolo Mieli, Carmen Lasorella, Antonio Azzalini e Michele Placido.

Ferruccio De Bortoli: “Ho già partecipato come ospite ad una delle edizioni del Premio Letterario Caccuri qualche anno fa, una rassegna di valore culturale, molto partecipata, sentita dai cittadini di Caccuri come una propria eccellenza. Sono rimasto sorpreso dal fatto che si protraesse anche oltre la mezzanotte, proprio per il desiderio di ascoltare i dibattiti e condividere i contenuti. I temi dei quali si occupa sono legati alla saggistica e dunque al dibattito sull’attualità. La manifestazione è un esempio di promozione culturale e di promozione della lettura e ciò indubbiamente aiuta a sentirsi parte di una comunità più ampia”.

Tiziana Ferrario: “E’ un grande piacere tornare in Calabria per partecipare al Premio Letterario Caccuri. Sono curiosa di scoprire questo paese della Sila che vuole essere ricordato per il suo impegno a favore della lettura e della cultura. Essere finalista in questa manifestazione che sta crescendo in prestigio ogni anno lo considero un grande onore che dà un significato importante al mio lavoro. Ringrazio gli organizzatori e i giurati. Orgoglio e Pregiudizi è un libro che ho scritto in un momento particolare della mia vita professionale e al quale ho dedicato estrema cura, perché tocca temi sensibili e scomodi per la società italiana. Si fa fatica a parlare di parità in Italia e nel resto del mondo. Io l’ho voluto fare, raccontando perché i conti non tornano e come si potrebbe rendere la nostra società più giusta”.

Nicola Gratteri: “Ho ricevuto molti premi, ma quelli conferiti in Calabria hanno un sapore particolare. Ho deciso di rimanere in questa terra per contribuire a migliorarla, a renderla più vivibile. E non mi sono mai pentito di averlo fatto. Credo in questa terra, nelle sue potenzialità, nelle sue risorse, nella sua voglia di lottare. Spesso un premio può riflettere questo stato d’animo, può interpretare la voglia di valorizzare il territorio, di premiare libri che hanno avuto il pregio di farsi leggere. Come direbbe Sartre, la scrittura è un atto incompleto, solo la lettura può perfezionarlo. Il premio Caccuri va oltre la Calabria, è un premio che ormai ha una valenza letteraria di livello internazionale. Fiumi d’oro è un libro che abbiamo scritto pensando alla devastante presenza della ‘ndrangheta in Calabria e nel mondo. L’essere stato selezionato per un premio così importante è motivo di grande soddisfazione. Ci onora e ci incoraggia a non smettere di lottare per una terra che amiamo e che vorremmo libera da ogni condizionamento”.

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