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Lunedì, 30 Luglio 2018 16:57

Comunicato in merito ad una sentenza importante del CONSIGLIO DI STATO, la numero 4417/2018 pubblicata il 20 luglio

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Ci secca proprio dirlo ma non possiamo esimerci dal farlo: anche su quest’argomento avevamo ragione noi! Abbiamo chiesto nei mesi passati a qualche Dirigente Scolastico, sia attraverso le nostre RSU sia direttamente come Organizzazione Sindacale provinciale, che ci venissero forniti i nominativi dei docenti e dei dipendenti del personale ATA che hanno ricevuto compensi dal Fondo integrativo di Istituto, gli incarichi per i quali sono stati corrisposti e le relative cifre.

Un muro di gomma si è levato da parte di questi dirigenti, segnatamente quella del liceo “Fermi” di Cosenza non nuova purtroppo ad atti tendenti a limitare l’azione sindacale, che in nome della tutela della “privacy” volevano evidentemente che le rappresentanze e le organizzazioni sindacali non venissero a conoscenza di quanto accade nelle scuole che dirigono.

Oggi una sentenza importante del CONSIGLIO DI STATO, la numero 4417/2018 pubblicata il 20 luglio, mette definitivamente fine a queste pratiche, impedisce che la trasparenza si fermi al di fuori dei cancelli delle scuole e che queste diventino territori dominati dagli arbitri di qualche dirigente che si immagina dotato di potere assoluto.

La sentenza citata, che condanna un dirigente scolastico della provincia di Venezia che si rifiutava di fornire ai Sindacati richiedenti alcuni documenti relativi alla destinazione del Fondo integrativo di istituto, è chiarissima nelle sue disposizioni e nelle sue motivazioni: “il sindacato ha diritto a conoscere acquisendone la copia, tutti i documenti (e le informazioni in essi contenute) delle procedure di formazione, accesso, ripartizione e distribuzione, delle somme contenute nel Fondo di istituto, senza necessità di alcuna riduzione della massa documentale o di informazioni contenute in ciascun documento”.

Questo per “curare e difendere gli interessi dei quali il sindacato è portatore” e “per consentire una concreta ed efficace verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse”. Invitiamo le nostre RSU a richiedere in tutte le scuole della provincia la documentazione dettagliata relativa all’utilizzazione del fondo di istituto e, nel caso in cui ci fossero ancora dirigenti non disposti a fornirla, interverremo come Organizzazione provinciale a denunciare tali dinieghi, affinché una sentenza del Consiglio di Stato e le prerogative sindacali riconosciute non vengano ignorate in alcuna Scuola.

Giuseppe Assalone, Segretario Generale FLC CGIL Cosenza

 

 

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