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Sabato, 21 Luglio 2018 07:31

"La città del sole" e le fogne a cielo aperto. Contrada Surdo di Rende

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Domenico Ziccarelli Domenico Ziccarelli

Riceviamo da Letizia Lucio e volentieri pubblichiamo. "La politica, quella fattiva, oltre a progettare il futuro, pensando le grandi opere e programmando i mutamenti della nostra area urbana, deve operare efficacemente nel presente per migliorare, dando risposte concrete ai cittadini, la qualità della vita. Si tratta, nello specifico, di saper gestire la quotidianità che riferisce le esigenze e che riflette i bisogni odierni di una determinata comunità. Un capitale del quale non si deve fare richiesta perché è sotto gli occhi di tutti e fra le mani di ogni buon amministratore."

"In quest'ottica hanno senso gli atti di gestione amministrativa che qualcuno chiama "bazzecole" e che guardano ad un presente che non deve essere vissuto solo in funzione del domani. I residenti di Surdo, frazione del comune di Rende, "Città del sole" non solo filosoficamente correlata alle disquisizioni campanelliane intorno ad essa ed ai tanti Sin, Pon e Mor attivi in loco, lamentano, da molti anni, una situazione di forte disagio che condiziona la vivibilità stessa del quartiere. Si tratta, nello specifico, di un grave e reiterato inquinamento delle acque del fiume SURDO che ogni sera diventa, letteralmente, una fogna a cielo aperto. I residenti della zona subiscono questa incivile condotta da anni, privandosi perfino di aprire le finestre nelle calde sere d'estate."

"Evitando accuratamente di frequentare i propri giardini o le strade del quartiere perché invasi da un tanfo insopportabile. Negli anni la questione è stata sottoposta più volte, spesso in maniera informale, alle istituzioni che non hanno mai inteso arrivare ad una risoluzione del problema. Questa volta una delegazione degli abitanti della suddetta frazione, ha deciso di confrontarsi in maniera diretta, con un atteggiamento che sia il più possibile collaborativo, con l'amministrazione nella persona di Domenico Ziccarelli, Assessore all'ambiente ed alla polizia municipale."

"L'incontro con l'assessore si è svolto ieri, 20 luglio, l'assessore ha potuto constatare personalmente la presenza di un'aria infestata da un fetore insopportabile riconducibile ad un atto illecito ben più grave che è quello di scaricare impunemente ed arbitrariamente, da molti anni, i reflui fognari direttamente nel fiume Surdo e ad intervalli regolari scanditi quasi naturalmente dal susseguirsi della notte (dell'oscurità complice) e del giorno."

"Un efficiente sistema di drenaggio urbano necessità di un sistema di canalizzazione delle acque reflue e, in particolar modo, delle acque nere che sia conforme alla normativa vigente in materia e, soprattutto, lontano da insediamenti civili e produttivi. Ogni sistema di canalizzazione alternativo o, addirittura, l'assenza di canalizzazioni di sorta, costituisce un grave atto di inquinamento ambientale ed un attentato alla salute pubblica a causa dei miliardi di germi contenuti nelle deiezioni, possibili cause di numerose malattie."

"Lo smaltimento dei reflui in un contesto abitativo è, pertanto, una questione di fondamentale importanza. Dopo aver ascoltato e discusso con i cittadini, dopo aver raccolto esperienze, suggerimenti e conoscenze dirette della materia, l'assessore si è formalmente impegnato ad incontrare nuovamente i residenti lunedì 23 luglio prossimo, con tutta la documentazione a riguardo già in mano all'ufficio tecnico del comune dalle quali emergerebbe in maniera chiara la natura del problema e le relative responsabilità."

"L'Assessore si è mostrato disposto ad attivare immediatamente la macchina di tutte le possibili azioni amministrative che portino a quelle più pratiche di soluzione del problema in questione ed alle eventuali opere di bonifica. La tutela della salute pubblica passa anche dal pretendere che si rispetti la legge. Il nodo al fazzoletto lo abbiamo fatto, attendiamo ora di avere riscontri, possibilmente positivi."

 

 

 

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