Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

          

Mercoledì, 04 Luglio 2018 17:03

Regione, il Pd sotterra l'ascia di guerra e ritrova una apparente e fasulla compattezza

Rate this item
(0 votes)

I recenti risultati elettorali del Pd negli ultimi ballottaggi dove sono cadute persino delle roccaforti che dal dopoguerra ad oggi erano state sempre a sinistra avrà indotto i litigiosi e rissosi consiglieri regionali del Pd calabro a miti consigli. Infatti anche i più rivoltosi come i consiglieri regionali Guccione e Ciconte che, giustamente, sono critici e realisti dinanzi alla più disastrosa stagione del regionalismo calabrese rappresentata dalla fallimentare gestione targata Oliverio sembrano essersi eclissati. Anche i consiglieri Scalzo, Battaglia e Giudiceandrea che ultimamente avevano timidamente diffuso qualche critica sul dispotismo e sulla gestione monolitica del Governatore Oliverio hanno temporaneamente adottato una strategia silenziosa.

Persino lo stesso Governatore Oliverio sembra aver accantonato il suo sogno di coalizione civica con la quale ripresentarsi all'elettorato calabrese del quale lo stesso Oliverio deve avere un concetto alquanto modesto per avere il coraggio di presentarsi quale alfiere di un laboratorio di civismo essendo in Calabria il politico più professionista e longevo dell'intera classe politica calabrese. Nessuno può vantare una carriera politica ininterrotta e professionistica come quella di mario Oliverio. Consigliere regionale a soli 27 anni nel 1980 eletto nelle liste del defunto Pci, in piena Prima Repubblica, al consiglio regionale. Poi nel 1985, a soli 32 anni, assessore regionale all'agricoltura. Poi deputato per ben quattro legislature consecutive anche se nessuno ne ricorda le gesta.

Poi Presidente della Provincia di Cosenza per due legislature ed attualmente Governatore dal novembre 2014. Una ininterrotta carriera di ben 38 anni di poltrone su poltrone. Il perfetto simbolo del civismo. Questa è la politica calabrese. Questo è il Pd in Calabria che, con tali personaggi, non potrà che sparire miserevolmente con una nota di dispiacere per i tanti e bravi giovani che vi credono e che non avranno mai spazio alcuno per effetto dei padri - padroni del Pd calabro, Mario Oliverio e la famiglia Adamo, che non concede e mai concederà spazio ad alcuno. Una situazione che indotto molti simpatizzanti del Pd a votare per protesta il Movimento 5 Stelle e persino la Lega di Salvini. Nonostante tutto ciò nessuna riflessione all'interno del Pd, nessuna autocritica, nessuna analisi delle ripetute sconfitte ma solo guerre interne per mantenere il potere a tutti i costi. Il tutto mentre il Pd affonda come il Titanic dove mentre si affondava l'orchestra continuava a suonare.


Redazione

 

Share/Save/Bookmark

SEGUI LA DIRETTA TV DI CALABRIA NEWS 24

« July 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

Archivio Articoli

La Calabria vista da... Mario Greco