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Sabato, 06 Gennaio 2018 10:52

La Befana ambientalista e femminista di Catena Fiorello

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Catena Fiorello Catena Fiorello

"Chi sono il re e la regina della feste? Babbo Natale e la Befana, ma certo! Lui sulla sua slitta trainata da renne, lei con il sacco a cavallo della sua scopa distribuiscono regali a grandi e piccini. Un rapporto idilliaco? Una collaborazione fortunata? Non proprio. Anzi, l’avreste mai detto che tra i due non corre buon sangue? Pensateci bene: li avete mai visti insieme?": con questi interrogativi Catena Fiorello introduce 'Un amore tra le stelle. La vera storia di come Babbo Natale di innamorò della Befana', una fiaba ecologica e moderna per adulti e bambini pubblicata da Baldini&Castoldi.

"Quando la sera dell’antivigilia, nel pieno dello stress prenatalizio di una grande città il nostro Babbo un po’ misantropo e pieno di acciacchi si scontra con la Signora della Notte, avvolta nel suo classico scialle, succede il patatrac. I due - scrive Catena - saranno costretti a parlarsi, a raccontarsi, e anche a passare un po’ di tempo sotto lo stesso tetto… Sarebbe davvero un peccato sprecare energie a litigare, quando il mondo là fuori aspetta solo gioia e serenità. Non sarebbe più opportuno seppellire l’ascia di guerra e collaborare? Da soli si sta bene ma in due è tutta un’altra storia!".

La Befana di Catena Fiorello ribalta gli stereotipi legati alle donne: è, a suo modo, una protofemminista che rivendica libertà dalle apparenze, dalle mode e si autodetermina. “Ignorava le mode imposte dai giornali e indossava capi stravaganti che nessuno metteva più, un altro indizio della sua indole ribelle e sincera. Un vestito è soltanto un vestito, ma quanti la pensavano come lei?", scrive l'autrice. La fiaba moderna, ironica e dissacrante, affronta anche temi di grande attualità, con riferimenti chiari anche all'Ilva di Taranto e al complesso siderurgico di Augusta.

Babbo Natale e la Befana sorvolano il mondo a bordo della scopa: “Guarda quanto è bella la natura e la trattiamo male, mentre lei è così generosa con noi…". Poi si imbattono in un paesaggio apocalittico: altissimi silos di metallo, qualcuno colorato in cima con strisce rosse e bianche e poi tubi che si incastrano e attorcigliano l’uno all’altro… "In Sicilia, come in Puglia, ma anche in Veneto, Campania e Sardegna tante persone muoiono per l’inquinamento. I bambini sono costretti a respirare aria malsana e poi si ammalano. Stessi drammi, stesso egoismo", osserva Catena.

"Un mostro che sputa inquinamento. Un complesso industriale che produce morte silenziosa, ma gli uomini che lo hanno costruito se ne fregano dei danni che producono e continuano a sfruttare gli operai senza pensare alle conseguenze", dice la Befana. "Ho capito di cosa parli - la fa eco nella fiaba Babbo Natale - una volta ci ho fatto un giro intorno. Sembra una città dentro alla città vera, che è bella come poche altre. Con un golfo incantevole e un lungomare da fare invidia. La meravigliosa Taranto... Ci sono tante persone che si ammalano di questi fumi tossici, li vedi? Cosa diremo ai bambini quando ci chiederanno la verità? Che eravamo interessati solo al denaro?”.

 

 

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