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Martedì, 12 Giugno 2018 21:34

Ragazzo ucciso da agente con cinque colpi. La madre: "non merita la divisa"

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A destra: Lourdes, la madre di Jefferson Tomalà A destra: Lourdes, la madre di Jefferson Tomalà

"All'agente che ha sparato a mio figlio dico che è un incompetente e non merita la divisa, se la deve togliere". Lo ha detto Lourdes, la madre di Jefferson Tomalà, il ragazzo di 21 anni ucciso in casa da un agente domenica pomeriggio dopo aveva ferito a coltellate un poliziotto. La donna, accompagnata da due figli e dalla compagna di Jefferson, che ha parlato nello studio del legale di famiglia, ha chiesto "giustizia" per il ragazzo. "Mio figlio - ha proseguito la donna in lacrime - era una bravissima persona. Lo hanno ucciso come un animale. Chiedo giustizia. Spero che un giorno - ha continuato la donna - l'agente che ha fatto questo si penta. Mio figlio li ha aggrediti perché ha reagito allo spray al peperoncino. Non si meritava questo".

Jefferson Tomalà, il ragazzo di 21 anni ucciso domenica in casa a Genova da un agente è stato colpito con almeno cinque colpi di pistola all'altezza del torace in punti vitali. È quanto emerso dall'esame esterno del cadavere effettuato dal medico legale Luca Tajana incaricato dal pm Walter Cotugno. L'autopsia vera e propria verrà eseguita lunedì: il medico ha richiesto una tac per individuare la presenza di eventuali proiettili ritenuti all'interno del corpo. Nei prossimi giorni verrà incaricato un perito balistico.

"In questa vicenda ci sono alcuni dati oggettivi che ci fanno porre delle domande: era necessario tutto questo, sparare a un ragazzo di 20 anni armato solo di un coltellino da cucina?". È quanto si chiedono i legali Andrea e Maurizio Tonnarelli che assistono i familiari di Jefferson Tomalà, il giovane ucciso in casa da un agente dopo una breve colluttazione. "Il giovane non era un delinquente - proseguono i legali -, gli agenti in casa erano almeno otto e lui è stato colpito ad altezza uomo, non alle parti basse o alle braccia per disarmarlo".

"Non solo da ministro, ma da cittadino italiano e da papà sarò vicino in ogni modo possibile a questo poliziotto che ha fatto solo il suo dovere salvando la vita a un collega". Lo scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter con l'hastag #iostoconchicidifende riferendosi alla vicenda del poliziotto che ha sparato a un ecuadoriano che lo aveva ferito dopo una colluttazione a Genova.(ANSA).

"Presto i poliziotti avranno in dotazione i teser (pistole elettriche) così potranno agire in ulteriori condizioni di sicurezza e potranno non arrecare danno eccessivo alle persone in certi interventi". Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli uscendo dall'ospedale San Martino dove ha fatto visita ai due poliziotti delle volanti feriti nell'intervento di domenica scorsa in cui un agente ha dovuto sparare uccidendo un giovane che stava accoltellando un collega. Gabrielli ha aggiunto: "L'iter per dotare la polizia dei taser è partito nel 2014 e ora è alla firma del ministro. In un primo momento i taser saranno sperimentati in alcune città insieme a Carabinieri e Guardia di finanza. Poi saranno distribuiti a tutte le forze dell'ordine".

"Queste vicende lasciano sempre amarezza: anche quando muore una persona che delinque e che si è posta in condizione di offesa nei nostri confronti. Non è mai una cosa positiva e mi fa piacere che ne ha contezza anche il collega perché mai noi dobbiamo perdere quel profilo di umanità che alla fin fine contraddistingue in positivo la nostra attività". Lo ha detto il capo della polizia Franco Gabrielli riferendosi all'intervento avvenuto domenica scorsa a Genova in cui un ventenne che stava accoltellando un poliziotto è stato ucciso da un agente che è stato indagato per omicidio colposo per eccesso nell'uso delle armi. Un atto dovuto. "Ovviamente abbiamo molta fiducia nell'iter giudiziario e c'è la massima e assoluta e convinta fiducia nell'operato della magistratura".

 

 

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