Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

          

Venerdì, 08 Giugno 2018 11:00

Spread in alta tensione, sfiora i 270 punti. Patuelli: "E' tassa su Italia"

Rate this item
(0 votes)
Antonio Patuelli Antonio Patuelli

I rischi di un inasprimento della guerra dei dazi in concomitanza con il G7 pesano su tutti i listini europei e Milano appare la più debole con Francoforte, anche se si sta calmando la forte corrente di vendite dell'avvio: l'indice Ftse Mib cede lo 0,8% con Cnh e Mps che segano cali del 2%. Tra i titoli principali debole anche Ferragamo e Fca (-1,7%), con Intesa che cede un punto percentuale. Tengono Tim e Mediaset con ribassi al di sotto del punto percentuale, così come Unicredit ed Eni attorno alla parità. Nel paniere a elevata capitalizzazione sale con chiarezza Saipem, che segna un rialzo dell'1,4%.

E si registra anche una forte pressione sui Btp: lo Spread sulla scadenza decennale sfiora i 270 punti base (267) da 255 della chiusura di ieri, con un rendimento del Btp al 3,01%. Spread in rialzo anche sul due anni, a 221 punti base a fronte di un rendimento del titolo italiano dell'1,56%. "Questo spread che sta crescendo è preoccupante per la Repubblica italiana perchè in precedenza viaggiava in una direzione di maggiore benessere per tutti e lo spread è una tassa che l'Italia paga sui mercati internazionali". Lo afferma il presidente Abi Antonio Patuelli al convegno Acri secondo cui "più lo spread cresce più si impoverisce l'Italia e più cresce li spread e più si complica la vita alle banche" con riflessi sui loro indicatori patrimoniali.

"Più debole è la moneta più alti sono i tassi, non dobbiamo cullarci che tutte le colpe siano dell'Europa", ha aggiunto ricordando come l'Italia non vanti "una storia virtuosa" su debito e deficit e che "nonostante i rialzi di questi giorni i tassi sono infimi" grazie all'appartenenza all'euro. "I tassi con la lira agli inizi degli anni '80 erano al 19,5%, era una moneta debole" ha aggiunto.

 

Share/Save/Bookmark

SEGUI LA DIRETTA TV DI CALABRIA NEWS 24

« June 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  

Archivio Articoli

La Calabria vista da... Mario Greco