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Giovedì, 07 Giugno 2018 15:39

Mandato al sindaco Manna per indicare il territorio di Rende per la realizzazione del nuovo ospedale pubblico

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Eugenio Aceto Eugenio Aceto

Accelerazione del Consiglio comunale di Rende sulla questione nuovo ospedale. Con l’assise straordinaria di martedì 5 giugno è stato deciso, all’unanimità, di proporre la città di Rende quale sede del nuovo ospedale dell’area urbana. Non solo Unical e dintorni ma è emersa anche l’indicazione da parte del consigliere Eugenio Aceto, di un nuovo sito nei pressi del parco acquatico, dunque distante dall’Università della Calabria ed anche da Montalto Uffugo ma più vicino all’Annunziata.

Rende si candida ufficialmente a ospitare il nuovo ospedale. Un’ipotesi questa, che però cozza con quella che vedrebbe la realizzazione del nosocomio pubblico nei pressi dell’Unical, con possibilità di dar luogo a operazioni di partnariato con il polo universitario, dando luogo alla facoltà di Medicina all’Unical. L’ipotesi del sito nelle vicinanze del parco acquatico sarebbe distante anche da una visione di sviluppo dell’area urbana che guarderebbe più a nord, sia con la metropolitana leggera sia con lo svincolo autostradale a Settimo di Rende.

Il tempo stringe e i fondi ammontano a 245 milioni di euro. Il governatore Mario Oliverio recentemente, in una conferenza stampa convocata appositamente, è stato chiaro “non si può rischiare di perderli” evidenziando come il Comune di Cosenza dopo mesi, non abbia ancora convocato un consiglio comunale ad hoc per individuare un’area adeguata alla realizzazione dell’opera.

A seguito di quella conferenza stampa sono state aspre le polemiche fra il governatore ed il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, polemiche in cui Manna si guarda bene di entrarci “non è argomento politico” - ha detto il sindaco di Rende, ma intanto fra le opzioni Vaglio Lise e via degli Stadi di Cosenza, ecco l’accelerazione della stessa Rende, forte anche della dichiarazione del governatore “Valutiamo l’idea di uscire dal perimetro della città di Cosenza” e di Montalto Uffugo, presente ieri durante il consiglio comunale rendese con il Presidente del Consiglio Gerardo Molinaro e il consigliere di maggioranza Giovanni Cosentino.

Il Consiglio comunale rendese quindi spinge il nuovo nosocomio verso nord, candidando la città per il nuovo ospedale pubblico dell’area urbana. Nessun particolare distinguo fra i banchi di maggioranza e opposizione ma un fronte comune su un progetto da annoverare nello sviluppo dell’area urbana, così come stabilito dall’assise di martedì.

“Considerato che oltre che quello in prossimità dell’Unical e di proprietà della provincia, Rende ha disponibilità di altri siti adeguati e rispondenti ai requisiti necessari di cui ai punti A, B e C, alla luce dell’indirizzo dato dal consiglio comunale della posizione baricentrica e delle valutazioni oggetto di discussione, si da mandato al sindaco di proporre in territorio del Comune di Rende, la realizzazione del nuovo ospedale pubblico dell’area urbana e a servizio dell’intera provincia”, questo il contenuto del documento approvato all’unanimità.

Si rammenta che i punti A, B e C sono i macro requisiti da rispettare per l’individuazione del sito. Si deve tenere conto:

  • A) degli ambiti territoriali dell’utenza cui servizi sanitari del nuovo ospedale pubblico sono destinati a rivolgersi;
  • B) della situazione esistente e/o in corso di realizzazione relativa alla viabilità e ai servizi di mobilità pubblica, all’agevole e pari accessibilità dell’ospedale dell’intero ambito territoriale di riferimento;
  • C) della effettiva disponibilità di aree idonee per caratteristiche e dimensioni.

"Il nostro comune è baricentrico nell'area urbana e merita di servire l'intero territorio con servizi fondamentali, come la Sanità, per tutta la Provincia; sarebbe errato per motivi campanilistici pensare ad una collocazione che non andrebbe al servizio dei cittadini. Ancora una volta ci siamo tolti le casacche delle apparenze politiche a favore del territorio." E' quanto dichiara il consigliere comunale Eugenio Aceto. 

 

 

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