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Mercoledì, 16 Maggio 2018 09:09

Calabria Verde, l'inchiesta fa luce su uno dei tanti carrozzoni - letamaio della politica calabrese sporca e rigorosamente bipartisan

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L'inchiesta su Calabria Verde non è altro che una delle tante inchieste giudiziarie che hanno accompagnato la storia di tanti carrozzoni della politica calabrese. Carrozzoni ed assumifici clientelari sui quali si basa e si è sempre basato l'unico voto che esiste in Calabria soprattutto nelle elezioni amministrative e regionali, quello di scambio. Chi può dimenticare le inchieste sulla vecchia forestale della Prima Repubblica che inaugurò la stagione delle inchieste a firma Gratteri con l'arresto dell'allora assessore socialista Giovanni Palamara o sulla formazione professionale, altro storico serbatoio clientelare da almeno una trentina d'anni.

Questa è la politica calabrese e anche nell'inchiesta sul carrozzone di Calabria Verde si ripetono sempre le identiche situazioni. Assunzioni, promozioni e affidamenti di incarichi sempre in relazione all'appartenenza a questo o quel politico che detiene il potere. Appaiono molto interessanti le dichiarazioni rese agli inquirenti da parte dell'ex direttore di Calabria Verde, Paolo Furgiuele.

Storie di sponsor e di promozioni tutte rigidamente alla "calabrese". In relazione alla nomina di un responsabile di distretto lo stesso ex direttore Furgiuele ha affermato "Ricordo e confermo che ebbi una telefonata da Oliverio. Costui mi disse che era persona vicina al parlamentare Caridi (ndr: politico del centrodestra) e che pertanto dovevo riconfermarlo". Ma ad assumere particolare pregnanza è l'interrogatorio del 10 novembre 2016 nel quale Paolo Furgiuele alla presenza dei suoi avvocati illustra il funzionamento delle nomine e delle assunzioni in Calabria Verde.

"In merito alle nomine dei responsabili dei distretti in cui si articola Calabria Verde posso dire - ha affermato l'ex direttore rispondendo alle domande degli inquirenti - che queste avvenivano squisitamente per individuazione politica. In pratica io andavo da Oliverio con i nominativi associati ai diversi distretti e lui mi indicava nominalmente chi dovessi nominare quale responsabile".

Sembra quindi che fra i vari filoni dell'inchiesta di "Calabria Verde" potrebbero celarsi tante sorprese che potrebbero coinvolgere esponenti importanti della politica calabrese. Ma si tratta solo di illazioni e di "voci" di corridoio che negli ambienti politici sono comunque sempre più insistenti. Certamente il clima che si vive in questi giorni non è dei migliori. Solo il tempo potrà dire se si tratta di preoccupazioni eccessive e se tutto finirà nella solita bolla di sapone o se, al contrario, si potrebbero registrare risvolti clamorosi.


Redazione

 

 

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La Calabria vista da... Mario Greco

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