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Martedì, 15 Maggio 2018 08:09

L'associazione "Legalità Organizzata" fondata da Pino Masciari promuove il “No ‘ndrangheta tour”, il camper della legalità in giro per la Calabria

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Pino Masciari Pino Masciari

L'associazione "Legalità Organizzata" fondata dal testimone di giustizia e già imprenditore calabrese, Pino Masciari, e presieduta dall'avvocato Roberto Catani ha promosso il "No 'ndrangheta Tour" che con l'utilizzo di due camper, partirà il prossimo 17 maggio. La prima tappa è prevista a Limbadi, (Vv), in questi giorni alla ribalta della cronaca per una serie di azioni delittuose. Nello stesso giorno i camper faranno tappa a Gioia Tauro e ad Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria.

Il giorno successivo, 18 maggio, è prevista la tappa del "No 'ndrangheta Tour" a Locri (Rc), Polistena (Rc) e Palmi (Rc), il 19 maggio a Catanzaro e Soverato (Cz). Il 20 maggio i camper saranno a Isola Capo Rizzuto, Crotone, Bisignano (Cs) e Corigliano Calabro (Cs), il 21 maggio a Lamezia Terme (Cz) e Cetraro (Cs), il 22 maggio a Cassano allo Ionio (Cs) ed a Cosenza.

"Il tour si concluderà il 23 maggio a San Giovanni in Fiore (Cs), centro silano legato alla figura dell’abate di Celico (Cs) Gioacchino da Fiore, del XII secolo, che profetizzò il compimento della giustizia nella vita terrena, mediante l’emancipazione spirituale e dunque l’armonia civile degli uomini. L’obiettivo dell’iniziativa - affermano Masciari e Catani - è aggregare istituzioni e coscienze sulla lotta a ogni forma di criminalità organizzata, attraverso incontri con studenti, con i commissari di Comuni sciolti per ‘ndrangheta, rappresentanti dello Stato, del popolo e della Chiesa, sindaci, associazioni antimafia ed altre espressioni della società civile."

"La Calabria ha urgente bisogno di unirsi nella sfida, intanto culturale, alla ‘ndrangheta, che è in primo luogo un modo di pensare e vivere, di gestire il potere distruggendo l’economia e i servizi pubblici, con conseguenti emigrazione e spopolamento. Da qui il nostro appello alla Calabria sana, ancora maggioritaria, perché ci sia una partecipazione forte e contagiosa al tour. Tutti insieme abbiamo il dovere di restituire, soprattutto ai giovani, la bellezza del fresco profumo di libertà di cui parlava Paolo Borsellino".


Redazione

 

 

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