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Per come era prevedibile negli ambienti politici calabresi e soprattutto negli ovattati corridoi del potere dell'ultimo piano della cittadella regionale dove il Governatore Mario Oliverio impera da assoluto monarca della Calabria la scelta del giovane sindaco Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e presidente di Anci Calabria, di accogliere "l'appello al civismo ai sindaci lanciato dal Governatore Oliverio ma sostenendo Mario Occhiuto come candidato alla Presidenza della Regione" per come ha dichiarato lo stesso Callipo, ha suscitato forti ed aspre polemiche.

Un partito, il Pd calabrese, gestito in termini assolutamente dittatoriali da pochi e determinati elementi che non concede spazio alcuno ai giovani tranne qualche giovane ridotto solo a replicante dei capi ai quali gli stessi pochi giovani del Pd sono asserviti spesso anche per bisogno di qualche mancetta lavorativa non poteva che in durre il giovane Callipo, da giovane indipendente e libero dal bisogno, a ribellarsi a personaggi, professionisti della politica e sulla scena da decenni e decenni che hanno chiuso qualsiasi spazio democratico e di vera discussione nel partito.

Personaggi comunisti di nascita che la democrazia non hanno mai conosciuto e che comunisti sono e saranno per sempre. Gianluca Callipo fu l'avversario nel 2014 del padre - padrone del Pds, Mario Oliverio, nelle primarie e venne scelto dal pseudorottamatore Matteo Renzi, allora segretario nazionale che illuse tutti gli italiani con la sua falsa promessa di rottamare le vecchie guardie del vecchio Pci padroni del Pd. Promesse non mantenute che hanno poi portato al declino dello stesso Renzi. Il giovane Callipo colpevole di lesa maestà e di aver ardito ad opporsi ai padri - padroni del Pd non ha mai avuto vita facile nel partito.

Ed oggi con coraggio, pur abbracciando l'idea del civismo, ha scelto di sostenere la candidatura di Mario Occhiuto che, rispetto a Mario Oliverio, rappresenta sicuramente l'idea di civismo. Basti solo pensare che nel lontanissimo 1980 Mario Oliverio, professionista della politica, era già consigliere regionale eletto nella lista del Pci, mentre Mario Occhiuto, nato nel 1964,era ancora a sedici anni, un giovane studente liceale. E mentre Mario Oliverio nella sua lunghissima vita politica non ha fatto null'altro che politica tutti i giorni da vero professionista Mario Occhiuto è un architetto e prima di essere eletto a Sindaco di Cosenza non si era mai impegnato direttamente in politica.

Mentre Mario Oliverio, sempre eletto da ben 38 anni, è stato praticamente tutto. Consigliere regionale, assessore regionale, sindaco, quattro volte deputato, due volte presidente della Provincia da quattro anni Governatore e pronto a ricandidarsi. Un curriculum unico in tutta Italia. E' ovvio che la scelta di Gianluca Callipo ha destato reazioni scomposte e al vetriolo contro lo stesso sia da parte dello stesso Oliverio che da parte di tanti altri replicanti del grande capo. Solo l'ex deputato Franco Laratta, da tempo critico sulla conduzione assolutistica del partito, ha affermato che nel Pd non esiste più alcuno spazio democratico.

Inutile menzionare gli epiteti e le accuse rivolte a Gianluca Callipo. "Per lui il civismo è - ha sostenuto Mario Oliverio - l'inciucio più bieco e il trasformismo più inquietante". E' chiaro che tale scelta ha molto innervosito il Governatore Mario Oliverio. Ma, in realtà è solo l'inizio di uno smottamento generale. Infatti circola voce nei corridoi della politica calabrese che sono tantissimi i sindaci che da firmatari dell'appello - farsa di oltre 220 primi cittadini che hanno firmato il documento a favore della candidatura di Mario Oliverio che, invece, sono pronti a sostenere nei fatti e con i voti la candidatura di Mario Occhiuto.

Molte saranno le sorprese alle quali assisterà nei prossimi giorni e nei prossimi mesi il Governatore Oliverio che dimentica che il Pd in Calabria ha raggiunto il suo minimo storico intorno al 10% anche grazie alla sua conduzione totalitaria e che dimentica che l'antipolitica e la sfiducia dei cittadini contro i professionisti della politica che già ha dato una severa lezione al Pd il passato 4 marzo alle regionali si trasformerà inevitabilmente in una grande sconfitta per il Governatore uscente.

La sua prima sconfitta dopo un quarantennio di continue vittorie. Ed avendo sempre vinto per ben 40 anni e non avendone mai assaporato l'amaro gusto per Mario Oliverio sarà una nuova esperienza che nella vita hanno assaporato in tanti, anche grandi statisti, e che lui non conosce, non essendo ovviamente e lontanamente paragonabile ad uno statista. Certamente nessuno gli potrà mai negare di essere un abilissimo e fortunatissimo professionista della politica.


Redazione

 

 

 

 

 

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