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“Al di là del termine usato, volevo esprimere il mio shock per una decisione che mette in gioco le vite di donne e uomini” e “vorrei contestualizzare - la frase che ho pronunciato durante un’intervista in diretta. Ho parlato innanzitutto pensando alle persone a bordo dell’Aquarius e sentendo che un ministro aveva gridato vittoria davanti una situazione umanitaria grave”.

Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, Gabriel Attal, ventinovenne portavoce di En Marche, il movimento di Macron, che ha definito “vomitevole” la linea dell’Italia sull’immigrazione. “Non ho nulla contro l’Italia, forse ho usato una parola sbagliata ma è stata una reazione a caldo, vedendo quello che stava succedendo. E’ evidente che c’è in Italia un’esasperazione legata all’incapacità dell’Ue di rispondere ai problemi dei flussi migratori”.

Perché allora la Francia chiude la frontiera con Ventimiglia? “Le autorità francesi spiegano che, se la frontiera fosse aperta, probabilmente ci sarebbero ancora più migranti che tentano la traversata per poi andare verso la Gran Bretagna. Chiudere la frontiera è anche un modo di lanciare un messaggio per evitare di aumentare gli sbarchi. Non voglio dire che sia una situazione soddisfacente. La soluzione si troverà solo a livello europeo”.

 

 

 

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