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Alla fine le sostituzioni dei tre assessori mancanti, alcuni di questi da mesi, sono sopraggiunte. Una decisione che in altre Regioni sarebbe stata la normalità in Calabria passa attraverso mille annunci che la stampa prezzolata di regime targata in Calabria soprattutto Pd cerca di far passare come una nuova Giunta regionale di chissà quale portata. Ma una stampa obiettiva e libera ha il dovere di dire la verità.

Si è trattato solo di una sostituzione in grande ritardo delle due ex assessore Barbalace e Roccisano oltre alla sostituzione dell'ex vicepresidente Viscomi eletto deputato. Il ruolo di Vicepresidente è stato affidato al riconfermato Russo. Rimangono al loro posto Rossi, Musmanno e Rizzo. Quindi nulla di nuovo sotto il sole. Entra in giunta la fedelissima di Oliverio, benvoluta anche dal cerchio magico cosentino che occupa le stanze del meraviglioso ufficio di oltre 500 mq. dell'ultimo piano tutto vetrato della fantasmagorica cittadella regionale, Maria Francesca Corigliano, che fu anche assessore provinciale quando Oliverio era alla presidenza della Provincia di Cosenza.

Nominata anche Maria Teresa Fragomeni, di Siderno e vicinissima al capogruppo Sebi Romeo. ed entra anche Angela Robbe attuale presidente di Legacoop Calabria. Indubbiamente ora la stampa prezzolata e dipendente uscirà con titoloni roboanti su chissà quale rivoluzione effettuata da Mario Oliverio e saranno spalleggiati da comunicati entusiastici dei tenti dirigenti del Pd che ancora gravitano intorno a Mario Oliverio.

Ovviamente i calabresi capiscono bene che si tratta solo di alcune sostituzioni e che tali nomine non cambieranno nulla di nulla rispetto ad una azione di governo che il Governatore Oliverio conduce in prima persona non facendo contare nulla ne la giunta, ne il Consiglio regionale e nessun al di fuori di se stesso, in sintonia con la sua formazione politica di comunista rosso fuoco nato e cresciuto a san Giovanni in Fiore, la Stalingrado della Calabria, sin da quando nelle liste del vecchio PCI venne eletto per la prima volta alla Regione Calabria a soli 27 anni nel lontanissimo 1980, cioè quasi quaranta anni fa e da allora sempre eletto e sempre in posizioni dominanti grazie ad una carriera politica unica e lunghissima.

Nel 1980 alla Regione, nel 1985 assessore regionale all'agricoltura poi ben quattro legislature alla Camera, poi due legislature da Presidente della Provincia di Cosenza ed ora da tre anni Governatore. A soli 65 anni ben 38 su poltrone e poltrone. Una carriera da professionista della politica a vita che in Calabria non può vantare nessuno e che in Italia potrà avere solo qualche altro sporadico esempio. Una carriera politica incredibile e sempre vincente, altro che il soprannome che i suoi nemici gli hanno affibbiato, "il lupo della Sila", ma molto, molto più furbo ed abile di qualsiasi lupo e qualsiasi volpe per poter rimanere così a lungo sempre vincente e sempre in posizioni dominanti.


Redazione

 

 

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