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Da una attenta analisi dei voti su Cosenza e provincia emerge chiaramente una schiacciante vittoria del Movimento 5 Stelle che assume un particolare significato considerando che a Cosenza si concentra il dominio politico calabrese. Pensiamo per un attimo alla distribuzione del potere in casa Pd. Il segretario regionale, Ernesto Magorno, è di Diamante, provincia di Cosenza, il Governatore Mario Oliverio è di San Giovanni in Fiore, provincia di Cosenza e l'uomo forte del Pd, Nicola Adamo, è di Cosenza.

Una triade tutta cosentina. Passiamo in casa Forza Italia, la segretaria regionale, on. Jole Santelli è di Cosenza, il vicesegretario regionale, Roberto Occhiuto, è anch'esso cosentino. In casa di Fratelli d'Italia il segretario regionale, Ernesto Rapani, è di Rossano, provincia di Cosenza, l'uomo forte è Fausto Orsomarso anch'esso della provincia di Cosenza. Come del tutto evidente la politica calabrese, nei suoi vertici è a traino cosentino, e, nonostante ciò, è proprio nella Provincia di Cosenza che il Movimento 5 Stelle ha fatto cappotto conquistando alla Camera i collegi di Paola-Castrovillari, Corigliano-Rossano e Cosenza e al, senato, quello di Cosenza.

Evidentemente qualcosa non torna. Ma nonostante ciò non cambierà nulla. Il Governatore Oliverio continuerà a governare la Regione Calabria con i soliti vecchi metodi oramai superati, convinto di poter recuperare terreno, il vertice di Forza Italia è intoccabile e benedetto da quel che rimane nel partito a Roma, dove la leadership del centrodestra è oramai targata Matteo Salvini, mentre in Calabria sono ancora convinti, quelli di Forza Italia, che non è cambiato nulla di nulla e che Berlusconi è sempre il Berlusconi di un tempo che fu. In tutto questo contesto si continua come nulla fosse accaduto, nella rassegnazione di sempre e nell'eterna attesa di un cambiamento che, probabilmente, in Calabria non arriverà mai e poi mai.


Redazione

 

 

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