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Nell'ambito della discussione fra i partiti che compongono la coalizione del centrodestra si infittiscono i contatti e le proposte, anche perché i tempi stringono. Inoltre si dovrà trovare un accordo anche per le concomitanti elezioni regionali della Lombardia e del Lazio. Ed il problema serio è quello della Lombardia dopo l'annuncio a sorpresa della non ricandidatura del Governatore uscente Bobo Maroni.

Per quel che riguarda la ripartizione dei collegi uninominali alla Camera e al Senato la proposta che circola nei corridoi milanesi della Lega e del quartier generale di Arcore è quella di una percentuale di collegi da affidare a candidati nominati da Forza Italia intorno al 40 - 45%, cioè da 92 a 96 candidati, per la Lega da 35% al 40% con 85 - 90 candidati, Fratelli d'Italia con il 10 - 15%, cioè con 30 - 35 candidati 3 la quarta gamba con il 5%, circa 12 candidati.

Questa una suddivisione di massima che difficilmente potrà essere osservata alla lettera quando saranno poi sul tavolo i nominativi veri e propri che, alla fine, saranno scelti esclusivamente dai segretari nazionali senza tenere in alcun conto, probabilmente con qualche sparuta eccezione, delle segnalazioni locali anche se l'insediamento locale del candidato nel collegio non può e non deve essere sottovalutato.

Certamente è la prima volta in assoluto che i candidati non solo devono lottare con gli altri contendenti nel proprio partito ma dovranno essere anche accettati dai leader delle altre formazioni politiche che formano la coalizione. E non mancheranno i veti incrociali e gli sbarramenti che potranno far scomparire in un battito di ciglia le aspirazioni di tanti e tanti che confidano di essere candidati e prescelti nella grande lotteria delle totocandidature che, con questa nuova legge, sono ancora più difficili e complesse.

Certamente n Calabria la parte del leone sarà condotta da Forza Italia ed anche la quarta gamba, nonostante l'esiguità delle candidature che potrà ottenere, punterà sulla Calabria che è da sempre una roccaforte di partiti consunti e fatiscenti come l'Udc che al Nord sono praticamente inesistenti. In un simile contesto e con una legge elettorale così complicata se ne vedranno delle belle e non saranno in pochi coloro i quali valuteranno all'ultimo minuto di rinunciare a correre. Si attendono sorprese di ogni tipo e di ogni colore.

Redazione

 

 

 

 

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